14 dicembre 2017
Aggiornato 03:30
camera di commercio di Pordenone

Investimenti regionali sulla tecnologia, Pordenone prima in Fvg

Richieste per il 73% da micro e piccole imprese, il restante 27 da medie. Le domande presentate sono state ben 150 a Pordenone, 159 a Udine, 23 a Gorizia e 35 a Trieste

Investimenti regionali sulla tecnologia, Pordenone prima in Fvg (© Adobe Stock)

PORDENONE – Se il buongiorno dell’economia si vede anche dagli investimenti, la tendenza alla ripresa documentata nelle ultime indagini congiunturali promosse dalla Camera di Commercio di Pordenone, trova conferma dai brillanti esiti della graduatoria regionale di cui al bando investimenti tecnologici Por Fesr 2014-2020 in cui il Pordenonese svetta a livello regionale (oltre 13 milioni 700 mila euro di finanziamenti concessi contro i 12 di Udine, gli oltre 2 milioni di Gorizia e il milione e mezzo di Trieste).

Il bando
Il bando finanzia investimenti che, utilizzando i mutamenti della tecnologia per migliore la competitività della Pmi attraverso l’introduzione di innovazioni aziendali, si sostanziano nella creazione di un nuovo stabilimento o nell'ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente, nella diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere beni o servizi mai realizzati precedentemente o in un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

54 milioni di euro di investimenti
Motivando la loro richiesta di finanziamento le imprese della Destra Tagliamento hanno cantierizzato oltre 54 milioni di euro di investimenti di cui 50 in macchinari, impianti, strumenti, attrezzature e sensoristica, 2,4 in hardware e beni immateriali, software, licenze d'uso 1,5 in servizi specialistici e di consulenza tecnologica e informatica. Il 73% degli investimenti è effettuato da micro e piccole imprese, il restante 27 da medie. Il 62% prevede un ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente; segue il 19% con un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo dello stabilimento già esistente; il 15% ritiene di diversificare la produzione dello stabilimento per ottenere beni o servizi mai realizzati in precedenza e infine 5 imprese prevedono la creazione di un nuovo stabilimento, pari al 4% circa.

150 domande a Pordenone
«La graduatoria ha comportato un rilevante lavoro di istruttoria – ha detto il Presidente della Cciaa di Pordenone, Giovanni Pavan – svolto puntualmente e con grande professionalità da personale camerale e dell’Azienda speciale ConCentro, tenendo conto che le domande presentate sono state ben 150 a Pordenone (ndr 159 a Udine, 23 a Gorizia e 35 a Trieste)».