21 agosto 2017
Aggiornato 10:00
ambiente e territorio

Frattolin, l'Enel è responsabile dell'incuria nel bacino del Vajont

L'interpellanza della consigliera pentastellata: "I laghi della nostra regione in molti casi sono colmi di ghiaia e di fanghi. L'ultima emergenza di questo tipo riguarda quello che è rimasto del lago del Vajont; i cui accumuli di ghiaia, registrati fin dal lontano 2001, si sono notevolmente aggravati"

Frattolin, l'Enel è responsabile dell'incuria nel bacino del Vajont (© Diario di Pordenone)

PORDENONE - «I laghi della nostra regione in molti casi sono colmi di ghiaia e di fanghi. Fenomeni che recentemente hanno interessato gli invasi di Barcis, Sauris e Cavazzo».A denunciarlo è la consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle Eleonora Frattolin, che sull'argomento ha appena depositato un'interpellanza.

 

L'ultima emergenza di questo tipo - scrive dunque la Frattolin - riguarda quello che è rimasto del lago del Vajont, in gran parte svuotato dal disastro del 1963 che causò quasi duemila vittime. Qui gli accumuli di ghiaia, registrati fin dal lontano 2001, si sono notevolmente aggravati, interessando gli ingressi delle tubazioni del bacino che sono quasi del tutto ostruiti. Per la normativa vigente, il gestore del lago ha la competenza e la responsabilità degli interventi manutentivi, sia in tema di prevenzione sia di tutela dei corpi idrici e dell'ambiente in generale. Il gestore del bacino del Vajont è l'Enel, che però continua a trascurare questo problema. Per questo desidero sapere dalla Giunta Serracchiani quali azioni intenda assumere nei confronti del colosso dell'energia, responsabile della mancata manutenzione dell'invaso. La manutenzione degli invasi e il monitoraggio degli interventi sono fondamentali per la vita dei nostri laghi, dell'ecosistema acquatico, delle attività di pesca e delle risorse idriche - spiega ancora la pentastellata -. Per questo l'Esecutivo regionale deve spiegare se anche gli altri invasi del Friuli Venezia Giulia sono dotati dei Piani di gestione e monitoraggio previsti dalla legge n. 152 del 2006. Inoltre, se le operazioni di manutenzione di questi bacini sono svolte secondo le modalità e le tempistiche richieste dalle normative in vigore.

La nostra speranza è che la Giunta Serracchiani non voglia gestire queste problematiche solo quando è troppo tardi come già accaduto, purtroppo, in occasione delle emergenze idriche. Ricordiamo che, per il lago di Barcis, gli interventi di manutenzione, anziché ricadere sul gestore della diga, furono affidati alla Protezione civile a seguito dell'intervento di sopraelevazione della strada regionale 251 in corrispondenza del torrente Varma. Non vorremmo che la cosa si ripetesse per il Vajont. La Protezione civile - chiosa la Frattolin - è finanziata interamente dalla Regione, quindi dai suoi cittadini. È venuto il momento che l'Enel, multinazionale con un fatturato che nel 2016 ha superato i 70 miliardi di euro, si prenda cura di un luogo così importante per la storia del nostro Paese. Secondo l'Onu, il disastro del Vajont è infatti 'il peggior disastro ambientale nella gestione del territorio mai accaduto provocato dall'uomo'.