16 dicembre 2017
Aggiornato 21:30
salute

Patto Fvg-Veneto su servizi sanitari ai residenti di Erto-Casso

L'intesa prevede che gli ertani e i cassanesi vengano accolti, in caso di urgenza, al Pronto soccorso di Belluno, anche attraverso l'utilizzo dell'ambulanza da Longarone o dell'elicottero da Pieve di Cadore. In queste situazioni la richiesta sarà inoltrata dal 118 del Friuli Venezia Giulia attraverso la centrale del Veneto

Patto Fvg-Veneto su servizi sanitari ai residenti di Erto-Casso (© Diario di Pordenone)

PORDENONE - È stato approvato dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, su proposta dell'assessore alla Salute Maria Sandra Telesca, lo schema di convenzione con la Regione Veneto che riguarda alcune prestazioni sanitarie offerte agli abitanti del Comune di Erto e Casso, in provincia di Pordenone. Per motivi di vicinanza geografica, infatti, ai circa 400 residenti dei paesi nella Valle del Vajont risulta più conveniente usufruire di determinati servizi nelle strutture venete.

 

L'intesa pertanto prevede che gli ertani e i cassanesi vengano accolti, in caso di urgenza, al Pronto soccorso di Belluno, anche attraverso l'utilizzo dell'ambulanza da Longarone o dell'elicottero da Pieve di Cadore. In queste situazioni la richiesta sarà inoltrata dal 118 del Friuli Venezia Giulia attraverso la centrale del Veneto. L'Unità locale socio sanitaria 1 Dolomiti di Belluno (Ulss) garantirà inoltre la prescrizione su ricetta rossa o dematerializzata delle prestazioni di specialistica ambulatoriale, oltre che le effettive prestazioni specialistiche eventualmente prescritte anche dai medici del Friuli Venezia Giulia. Rientrano nell'accordo anche l'accesso a due strutture del Bellunese: la Residenza diurna per l'Handicap e l'accesso all'Hospice. Le pratiche per l'ingresso in quest'ultima struttura saranno eseguite dal distretto Nord di Maniago.

I costi supportati dall'azienda sanitaria veneta per la cura dei cittadini di Erto e Casso saranno quindi riconosciuti dalla Regione Friuli Venezia Giulia - per una piccola parte e solo per alcune prestazioni - attraverso la compartecipazione dei cittadini, mentre per le prestazioni offerta dall'Hospice di Belluno è prevista la fatturazione diretta all'Azienda sanitaria del Friuli Occidentale. Altre prestazioni saranno invece regolate secondo la compensazione della mobilità sanitaria interregionale.