14 dicembre 2017
Aggiornato 03:30
Ambiente

Vito, ok al protocollo con il Wwf per Tagliamento "Mab"-Unesco

Se il Tagliamento fosse incluso nel programma, in qualità di ultimo grande fiume dell'Europa centrale che ancora scorre liberamente, rappresenterebbe un riconoscimento di portata internazionale per le straordinarie qualità ecologiche, con risvolti di valore ambientale, sociale ed economico, anche in riferimento a progettualità specifiche, territoriali, nazionali ed internazionali

Vito, ok al protocollo con il Wwf per Tagliamento "Mab"-Unesco (© mabtagliamento.it)

PORDENONE - Candidare il territorio del fiume Tagliamento a riserva della biosfera nell'ambito del programma 'man and the biosphere' dell'Unesco. E' questo l'obiettivo che si pone il protocollo d'intesa tra la Regione e il Wwf del Friuli Venezia Giulia, approvato dalla giunta su proposta dell'assessore all'Ambiente Sara Vito.

 

Il Mab è un programma scientifico intergovernativo avviato dall'Unesco nel 1971 per sostenere un rapporto equilibrato tra uomo e ambiente attraverso la tutela della biodiversità e le buone pratiche dello sviluppo sostenibile. Tra le sue finalità rientrano, in particolare, la promozione della cooperazione scientifica, la ricerca interdisciplinare per la tutela delle risorse naturali, la gestione degli ecosistemi naturali e urbani, l'istituzione di parchi, riserve ed aree naturali protette. Nelle Riserve della Biosfera possono trovare valorizzazione un'ampia varietà di attività agricole, artigianali, commerciali, della pesca, del turismo e di altro genere. In esse le comunità locali, gli enti di gestione, il mondo della ricerca, le associazioni di categoria ed altri soggetti coinvolti, lavorano insieme per la gestione e lo sviluppo sostenibile delle risorse dell'intera area.

Con la prossima firma del protocollo approvato dalla Giunta, le parti si impegnano a collaborare per proporre, nell'ambito del territorio del Tagliamento, progetti, programmi e strategie per lo sviluppo di alcuni specifici temi. Ne sono un esempio la difesa dell'equilibrio idrogeologico, ambientale e della biodiversità, il monitoraggio delle componenti ambientali e socio economiche, la difesa del suolo, il monitoraggio della qualità delle acque, l'educazione ambientale e lo sviluppo sostenibile anche in collaborazione con le scuole. A ciņ si aggiungono anche la promozione delle attività economiche compatibili in campo agricolo, della pesca, dell'artigianato, eno-gastronomico, culturale, artistiche e turistiche.

«Se il Tagliamento fosse incluso nel programma Mab-Unesco - spiega l'assessore Vito - ciò rappresenterebbe un riconoscimento di portata internazionale per le straordinarie qualità ecologiche del fiume, con risvolti di valore ambientale, sociale ed economico, anche in riferimento a progettualità specifiche, territoriali, nazionali ed internazionali. Questa area naturale è considerata di pregio in quanto il Tagliamento è l'ultimo grande fiume dell'Europa centrale che ancora scorre liberamente. Il suo greto ghiaioso è un vero e proprio corridoio per le specie inmigrazione che merita di essere valorizzato. Inoltre il suo medio corso è un ecosistema lungo 90 km unico in Europa, in cui le acque si ramificano in canali intrecciati tra isolette di ghiaia e sabbia. Il suo stato ecologico è studiato da numerosi ricercatori e viene preso ad esempio per progetti di ripristino fluviale».