13 dicembre 2017
Aggiornato 09:30
Il 7 agosto

Uomo ha un malore in Val Cimoliana: inutili i soccorsi

La zona è priva di copertura telefonica e così due compagni di escursione sono scesi a ritroso in mezzora al Rifugio Pordenone per raggiungere un telefono e soprattutto per procurare il defibrillatore di cui i gestori dispongono e che sono autorizzati ad usare, in un tentativo di rianimazione dell’amico

Uomo ha un malore in Val Cimoliana: inutili i soccorsi (© Soccorso Alpino)

PORDENONE - Il Soccorso Alpino della Valcellina è intervenuto nel pomeriggio del 7 agosto, su chiamata del NUE 112, in Val Cimoliana. La richiesta è arrivata per un escursionista veronese di 54 anni che ha avuto un malore mentre saliva assieme ad alcuni compagni di gita lungo il sentiero che dal Rifugio Pordenone conduce a Casera Pecoli, a quota 1200 metri.

La chiamata ai soccorsi

La zona è priva di copertura telefonica e così due compagni di escursione sono scesi a ritroso in mezzora al Rifugio Pordenone per raggiungere un telefono e soprattutto per procurare il defibrillatore di cui i gestori dispongono e che sono autorizzati ad usare, in un tentativo di rianimazione dell’amico. Sul posto, poco dopo i gestori, è arrivato l’elicottero della centrale operativa, il cui medico di bordo ha potuto soltanto constatare il decesso dell’uomo per arresto cardiaco. Poco dopo sono arrivati da Cimolais gli uomini del CNSAS Valcellina, sei tecnici, assieme al comandante dei Carabinieri di Cimolais, a cui è stato affidato il compito di rimuovere la salma con la barella fino al fuoristrada in dotazione. La salma è stata condotta all’Ospedale di Maniago.