20 agosto 2017
Aggiornato 07:30
Martedì alle 19

Escursionista friulana soccorsa in Val Cimoliana

La donna, di Udine, non era più in grado di camminare, essendosi procurata una frattura alla caviglia. E' stata recuperata dal gestore del rifugio Pordenone e portata in ospedale con un'ambulanza

Escursionista friulana soccorsa in Val Cimoliana (© Cnsas Fvg)

PORDENONE - Il Soccorso Alpino della Valcellina ha ricevuto nel tardo pomeriggio di martedì, intorno alle 19, una richiesta di soccorso per una donna infortunatasi in Val Cimoliana. La chiamata è arrivata direttamente dai gestori del rifugio Pordenone, raggiunti da uno dei compagni di gita di una donna, S. D. B. di Udine, del 1952, caduta durante la discesa dalla Val Menon nei pressi di Casera dei Pecoli.

Si tratta, casualmente, dello stesso punto in cui l'altro giorno è deceduto il signore di Verona, che invece stava percorrendo il sentiero in salita. La zona, lo ricordiamo, è priva di copertura telefonica. La donna non era più in grado di camminare, essendosi procurata una frattura alla caviglia. Il gestore del rifugio Pordenone, d'accordo con il capostazione del Soccorso Alpino della Valcellina con cui era in comunicazione via radio, si è mosso per primo dal rifugio con il suo mezzo fuoristrada per raggiungere la donna sul posto. Il rifugio è il punto più vicino. 

Le squadre del Cnsas si erano nel frattempo mosse da Claut ma avrebbero impiegato molto più tempo ad arrivare lungo la strada e approssimandosi il buio, motivo per cui l'elicottero non ha potuto partire, ha caricato la donna in spalla e l'ha trasportata in auto fino al parcheggio del rifugio, dove la donna è stata accolta dall'ambulanza partita da Cimolais e nel frattempo giunta sul posto per condurla in ospedale.