23 settembre 2017
Aggiornato 11:00
condizioni igienico-sanitarie

Riccardi e Piccin, fare chiarezza sul festival Arcobaleno di Tramonti

Alla luce dei recenti avvenimenti e delle mancanze relative alle profilassi igienico sanitarie e ai controlli, i due consiglieri regionali hanno presentato un'interrogazione alla Giunta per capire cosa sia accaduto e chi abbia dato l'autorizzazione a un evento del genere e quale sia la decisione relativa allo sgombero

Riccardi e Piccin, fare chiarezza sul festival Arcobaleno di Tramonti (© Diario di Pordenone)

PORDENONE - «Quanto è avvenuto e sta avvenendo in questi giorni al 'Raduno europeo della famiglia Arcobaleno', evento hippy di livello europeo, ha dell'incredibile e dell'inaccettabile». Lo dichiarano i consiglieri regionali di Forza Italia Riccardo Riccardi, presidente del Gruppo, e Mara Piccin.

«Dopo la morte di un quarantenne belga - precisa Riccardi - durante il nubifragio che ha colpito la regione il 6 agosto, un secondo decesso è stato registrato presso Malga Chiampis, luogo in cui si svolge il raduno: quella di un altro quarantenne di Montereale Valcellina, colto da malore sul sentiero che porta all'evento. E, come se non bastasse - aggiunge Riccardi - gli operatori, durante due interventi urgenti di soccorso effettuati il 12 agosto (di cui uno legato a uno shock settico, una grave infezione che coinvolge tutto l'organismo, e l'altro a un'ustione che, se non curata, avrebbe potuto provocare una cancrena), hanno denunciato una situazione gravissima sotto il profilo delle condizioni igienico sanitarie e della sicurezza, definendola testualmente 'di assoluto disastro igienico'. Cosa confermata anche dal direttore della Sores Vittorio Antonaglia che ha dichiarato che 'non è possibile che il raduno continui in queste condizioni».

«Alla luce dei quelle che possono essere state delle fatalità - precisa Mara Piccin - ma anche delle gravi mancanze relative alle necessarie profilassi igienico sanitarie e ai controlli che andavano effettuati, abbiamo presentato un'interrogazione alla Giunta per capire cosa sia veramente accaduto, chi abbia dato l'autorizzazione a un evento del genere e quale sia la decisione relativa allo sgombero».