20 novembre 2017
Aggiornato 22:00
venti ore dalla teoria alla pratica

Soccorso Alpino Fvg all'avanguardia: ad Andreis si tenuto il primo corso nazionale di mantenimento per Tecnici di Ricerca

La formazione continua per i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico un elemento imprescindibile e molto severo; la figura del Tecnico di ricerca, fondamentale nelle operazioni di ricerca dispersi, una qualifica che si ottiene dopo un certo numero di giornate di formazione ma molto difficile da mantenere nel lungo periodo

Soccorso Alpino Fvg all'avanguardia: ad Andreis si tenuto il primo corso nazionale di mantenimento per Tecnici di Ricerca ( Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico)

PORDENONE - La formazione continua per i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico è un elemento imprescindibile e molto severo per continuare a far parte dello stesso Cnsas. A maggior ragione se si ricoprono funzioni specifiche e con elevata specializzazione, di qualunque settore si parli, dalla forra, all’elisoccorso, alle unità cinofile e così via. Così è anche per la figura del Tecnico di ricerca, fondamentale nelle operazioni di ricerca dispersi. Questa qualifica si ottiene dopo un certo numero di giornate di formazione ma è molto difficile da mantenere nel lungo periodo. E’ proprio per questo che periodicamente occorre effettuare esercitazioni ed esami con aggiornamenti e verifiche per confermare che la qualità, le conoscenze e l’efficienza degli operatori non vengano meno. Nella nostra regione sui 364 tecnici volontari del Cnsas esistenti nelle tredici stazioni alpine e speleologiche ci sono 32 Tecnici di Ricerca (circa il dieci per cento del totale) e 6 Coordinatori di operazioni di ricerca, figure che hanno un ruolo di supervisione e coordinamento delle operazioni in quel settore.

Corso di formazione
Lo scorso weekend, 2 e 3 settembre, si è tenuto ad Andreis un corso di venti ore di formazione con lezioni teoriche e pratiche a cui hanno preso parte dieci tecnici provenienti da sette delle nove stazioni alpine. L’importanza di questo corso risiede nel fatto che si è trattato del primo a carattere nazionale per i Tecnici di ricerca e fungerà da esempio per tutte le altre regioni, dal momento che il direttore del corso stesso Luca Onofrio (del Cnsas di Cave del Predil) è stato incaricato dalla direzione nazionale di redigere le linee guida per futuri eventi simili.

Lezioni teoriche e pratiche
Il programma svolto ha toccato lezioni teoriche di legislazione del soccorso alpino, cartografia, Gps, anamnesi e raccolta dati del disperso, svolgimento delle operazioni. Le lezioni pratiche hanno messo in atto l’organizzazione delle strategie di comportamento una volta ritrovata la persona e l’utilizzo della tecnologia in dotazione: con aggiornamenti sull’uso di Arogis, il database nazionale che contiene tutti i dati degli interventi, sul programma cartografico 3DRTE, su SMSlocator, Googlemap e Spot, applicazione in uso ai piloti di parapendio e deltaplano, i cui incidenti sono aumentati in maniera esponenziale negli ultimi anni. Agli esami finali tutti i Tecnici hanno mantenuto la qualifica.