20 novembre 2017
Aggiornato 22:00
mercoledì 6 e giovedì 7 settembre

La Gustav Mahler Jugendorchester inaugura la Stagione di Pordenone

Due concerti al Verdi di Pordenone nati dalla Residenza estiva al Verdi inaugurano il nuovo cartellone musicale del Teatro

La Gustav Mahler Jugendorchester inaugura la Stagione di Pordenone (© La Gustav Mahler Jugendorchester)

PORDENONE – Conto alla rovescia per il tour europeo della Gustav Mahler Jugendorchester, l’organico fondato da Claudio Abbado e nel tempo diventato la principale orchestra giovanile al mondo. Nell’estate 2017 la Gustav Mahler ha inaugurato un nuovo progetto di residenza al Teatro Verdi di Pordenone: qui l’Orchestra, forte di 112 musicisti (dei quali 7 italiani: Miryam Veggi, Andrea Toselli, Leonardo Jelveh, Maura Marinucci, Federica Cucignatto, Stella Ingrosso e Giuseppe Mengoli), ha preparato il tour europeo che sigla i primi 30 anni di attività. Il tour europeo, che toccherà Salisburgo a Dresda, Lucerna e Praga, passando per Bolzano e i concerti inaugurali del Mito festival, tornerà al Teatro Verdi di Pordenone per due serate consecutive, mercoledì 6 e giovedì 7 settembre, alle 20.45: sono i due concerti inaugurali del nuovo cartellone musicale del Teatro Verdi, diretto da Maurizio Baglini.

La prima sera
La prima sera, mercoledì 6 settembre, 'la musica si fa spettacolo' al Verdi: di scena, infatti, un Novecento spettacolare, esaltato in pagine musicali tra le più significative del secolo breve: la GMJO per questo suo concerto inaugurale al Teatro Verdi di Pordenone presenta un’antologia di brani insolita e ricca di rimandi al teatro, al cinema, alla danza. Da lavori per la scena, come 'Il Mandarino meraviglioso' di Bartók, alle suggestioni cinematografiche del rivoluzionario Schoenberg, geniale nell’intuire le possibilità espressive e drammaturgiche di un genere ancora agli albori. Dalle note di Gershwin, il più universalmente noto degli artisti dell’ 'età del jazz', alla suite dal balletto Daphnis et Chloé di Ravel, 'una delle opere più belle della musica francese' come la definì Stravinskij.   

La seconda serata
E giovedì 7 settembre spazio all’ 'Inno all’amore' con la grandiosa sinfonia Turangalîla, opera di grande respiro di Olivier Messiaen. Il titolo è una parola sanscrita i cui molteplici significati l’autore intende come 'canto d’amore', 'inno alla gioia', 'scorrere del tempo', 'movimento, ritmo, vita e morte'. Turangalîla esprime una concezione visionaria: il risultato è un alternarsi rigoglioso di ritmi e colori, di lirismo e trionfali apoteosi, tra intrecci di polifonie, suggestioni jazz e sperimentazioni sonore con l’utilizzazione del primo strumento elettronico, chiamato Onde Martenot. Un profilo stilistico straordinariamente ricco, comunque sempre riconducibile al suo autore. Nell’intera partitura permane infatti una miracolosa unità di fondo: nelle arcane pagine notturne come nella sospesa, incantata contemplazione del 'Giardino del sonno d’amore' si riconoscono sempre il mondo mistico e il genio isolato di Messiaen.

Prevendite dei concerti: acquistando il biglietto per uno dei due concerti di Pordenone si potrà accedere in via agevolata ai successivi eventi musicali. E sono previste riduzioni per l'acquisto congiunto dei due concerti del 6 e 7 settembre. Info: www.comunalegiuseppeverdi.it, 0434 247624.