20 novembre 2017
Aggiornato 22:00
agricoltura

Ogm: Corte UE, il decreto italiano di divieto del 2013 non era legittimo

Secondo il diritto Ue, qualora non sia accertato che un prodotto geneticamente modificato possa comportare un grave rischio per la salute umana, degli animali o per l'ambiente, né la Commissione né gli Stati membri hanno la facoltà di adottare misure di emergenza quali il divieto della coltivazione, come fatto dall'Italia

Ogm: Corte UE, il decreto italiano di divieto del 2013 non era legittimo (© Web)

PORDENONE - Come riportato dall'Ansa, secondo il diritto Ue, qualora non sia accertato che un prodotto geneticamente modificato possa comportare un grave rischio per la salute umana, degli animali o per l'ambiente, né la Commissione né gli Stati membri hanno la facoltà di adottare misure di emergenza quali il divieto della coltivazione, come fatto dall'Italia nel 2013.

E' quanto indicato dalla Corte di giustizia europea in una sentenza emessa mercoledì 13 settembre 2017. Il decreto che fa riferimento alla sentenza della Corte riguardo il caso di Giorgio Fidenato (agricoltore friulano penalmente perseguito in Italia perché nel 2014 piantò mais ogm autorizzato dall'Ue nonostante un decreto interministeriale del 2013 ne vietasse la coltivazione) non era legittimo perché il 'principio di precauzione' deve basarsi sulla certezza dell'esistenza del rischio, altrimenti non permette di eludere o di modificare le disposizioni previste per gli alimenti geneticamente modificati, già oggetto di una valutazione scientifica completa prima di essere immessi in commercio.