22 ottobre 2018
Aggiornato 06:00

I Film della 32ma Settimana Internazionale della Critica arrivano a Pordenone

Da martedì 19 settembre a giovedì 5 ottobre, gli appassionati cinefili della Regione potranno assistere gratuitamente, nei cinema aderenti alla FICE, alla proiezione di opere provenienti dalla più originale tra le sezioni della Mostra del Cinema di Venezia
I Film della 32ma Settimana Internazionale della Critica arrivano a Pordenone
I Film della 32ma Settimana Internazionale della Critica arrivano a Pordenone (Diario di Pordenone)

PORDENONE - Martedì 19 settembre appuntamento a Pordenone con l’edizione 2017 de 'Le Giornate della Mostra del Cinema di Venezia. I Film della Settimana della Critica', iniziativa realizzata dalla Fice Tre Venezie con il sostegno della Direzione Generale Cinema – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione del Veneto, delle Province autonome di Trento e Bolzano Alto Adige e della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. Da martedì 19 settembre a giovedì 5 ottobre, gli appassionati cinefili del Veneto, delle Province autonome di Trento e Bolzano Alto Adige e della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, potranno assistere gratuitamente, nei cinema aderenti alla FICE, alla proiezione di opere provenienti dalla 32.maSettimana Internazionale della Critica, la più originale tra le sezioni della Mostra del Cinema di Venezia.

Martedì 19 settembre appuntamento a Pordenone
L’appuntamento per gli amanti del cinema di qualità di Pordenone è martedì 19 settembre al Multisala Cinemazero. Con la presenza in sala della critica cinematografica Beatrice Fiorentino, alle 19 inizia la proiezione di 'Sarah joue un loup-garou (Sarah Plays a Werewolf)' (Svizzera, Germania, 2017, 90’) primo lungometraggio della regista Katharina Wyss. Sul palco la diciassettenne Sarah dà tutta se stessa. Quando si esibisce c’è un attimo in cui sembra trasformarsi completamente nel personaggio che interpreta. Cosa si nasconde dietro una presenza scenica così radicale? Un segreto oscuro che tenta di esprimere. Un ambiente familiare claustrofobico. Il bisogno di avere accanto a sé un fidanzato, un amico, qualcuno in cui confidare. Più il desiderio si fa forte, più Sarah rischia di allontanare le persone che tentano di starle vicino. La serata prosegue, alle 21, con 'Veleno' (Italia, 2017, 101’) di Diego Olivares, film di chiusura, presentato fuori concorso alla 32ma Settimana Internazionale della Critica. L’opera è un melodramma politico e popolare che annoda la tradizione del cinema civile italiano con quella della classica sceneggiata napoletana cinematografica. Cosimo, allevatore di bufale, rifiuta di svendere la sua terra alla famiglia del giovane candidato sindaco del suo paese. Quando scopre di essere malato di tumore, provocato dai rifiuti tossici smaltiti illegalmente nelle campagne della Terra dei Fuochi, la moglie porterà avanti la sua battaglia.

Tutti i film stranieri sono proiettati in lingua originale sottotitolati in Italiano. Tutte le proiezioni sono ad ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti. L’elenco completo delle proiezioni è disponibile ai link: legiornatedellamostra.agistriveneto.it

La rassegna
Sono complessivamente quattordici le sale coinvolte nell’edizione 2017 de 'Le Giornate della Mostra del Cinema di Venezia. I Film della Settimana della Critica' in Veneto, nelle Province autonome di Trento e Bolzano Alto Adige e nella Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. «L’iniziativa, fortemente voluta dagli Assessori alla Cultura del Triveneto e Alto Adige e sostenuta dal MiBACT – afferma l’Assessore alla Cultura- Regione Veneto, Coordinatore della Conferenza Permanente Assessori Cultura Triveneto e Alto Adige - consentirà al pubblico di vedere un prodotto altamente qualificato ed in visione esclusiva. La Conferenza Permanente degli Assessori alla Cultura del Triveneto esprime in tal modo la forte convinzione di promuovere il cinema di qualità che difficilmente trova spazio nell’ordinaria programmazione. Le proiezioni si svolgeranno nelle sale cinematografiche d’essai che si sono costituite 'in rete' favorendo in tal modo la realizzazione e la condivisione di progetti culturali».

Cinema di qualità
«Le sale d’essai, dedicate al cinema di qualità, mostrano ancora una volta la loro vocazione ad essere dei veri propri presidi culturali in tutto il territorio la cui forza sta proprio nella loro offerta culturale variegata. – dichiara Filippo Nalon – Tanto più in questo caso, in cui ospitano i film provenienti dalla Settimana della Critica di Venezia, tutte opere prime, di autori poco noti, che difficilmente avrebbero la possibilità di uscire ed essere visti nel circuito della grande distribuzione».
«I film selezionati – commenta Franco Montini, Presidente SNCCI - sono stati scelti esclusivamente in relazione all’originalità della messa in scena. I sette titoli del concorso possiedono tutti una propria particolare iconografia, a volte perfino contraddittoria rispetto a quanto ci si potrebbe attendere. Si tratta di un gruppo di film non stereotipati che osano, capaci di portare alla luce le inquietudini del mondo contemporaneo. Ai nove lungometraggi si affiancano altrettanti corti italiani inediti, Sic@Sic: una sorta di piccolo festival parallelo organizzato con Luce Cinecittà, ente interessato alla promozione di registi debuttanti. L’iniziativa è stata varata con grande successo lo scorso anno e viene replicata, aumentando da otto a nove il numero dei corti».
Chiosa Giona Nazzaro, Delegato Generale SIC: «Il cinema riesce sempre a smentire quanti lo considerano periodicamente in fin di vita o privo di idee. Al contrario: raramente il cinema è apparso più ricco di energia, di possibilità, e potenzialità. Dopo i risultati entusiasmanti ottenuti dai film della passata edizione della Settimana internazionale della critica, titoli che hanno viaggiato in lungo e largo, raccogliendo premi e consensi la sfida principale da raccogliere e affrontare era, ovviamente, non ripetersi. Continuare a dissodare il terreno del possibile senza abbandonare il gusto della ricerca inteso proprio come il piacere di cercare i film. Cercare quei film in grado di mettere tutto in discussione, di rimettere in discussione lo sguardo, di creare le condizioni per viaggiare ancora una volta (l’importante - sosteneva Jack Kerouac - è mettersi in movimento) e, soprattutto, essere disponibili allo stupore. Piuttosto che chiudersi nella cittadella delle proprie convinzioni, mettersi in gioco e rischiare. Il cercare, dunque, è parte integrante del piacere. Evocare i film che ancora non esistono se non come desiderio di chi li cerca e desidera».