20 ottobre 2018
Aggiornato 12:30

#Roncadinriparte: ricominciata la produzione

Dopo le prove tecniche condotte lunedì 25 settembre nella mattinata di martedì 26 settembre, solo quattro giorni dopo l’incendio che ha devastato quattro linee dello stabilimento, l'azienda di Meduno è di nuovo in piedi
#Roncadinriparte: ricominciata la produzione
#Roncadinriparte: ricominciata la produzione (Roncadin)

MEDUNO - Dopo le prove tecniche condotte lunedì 25 settembre, l’azienda di Meduno colpita dall’incendio annuncia il riavvio delle attività produttive. Nella mattinata di martedì 26 settembre, solo quattro giorni dopo l’incendio che ha devastato quattro linee dello stabilimento, la Roncadin è di nuovo in piedi: alle 5 gli operai hanno cominciato a preparare gli impasti, pronti a diventare pizze surgelate grazie alla completa operatività delle linee 5 e 6, rimaste completamente intatte. «Da oggi – spiega l’amministratore delegato Dario Roncadin – i lavoratori saranno in azienda 7 giorni su 7. Oggi la produzione sarà di 237 mila pizze, volume che sarà incrementato progressivamente per andare a regime con la capacità settimanale precedente l’incendio, che superava i 2 milioni di prodotti».

Orario riorganizzato per i 540 dipendenti
I lavoratori dell’azienda, 540 in tutto, torneranno operativi su un orario riorganizzato, secondo l’accordo siglato da azienda e sindacati, per poter produrre 7 giorni su 7 con tre turni da 7 ore e produrre 237 mila pizze al giorno, volume che sarà incrementato progressivamente per tornare alla capacità precedente l’incendio, che superava i 2 milioni di pezzi a settimana. «Ai dipendenti non abbiamo dovuto chiedere niente, si sono messi subito a disposizione per salvare l’azienda – spiega il presidente Edoardo Roncadin –. È uno sforzo comune che mi ricorda ciò che accadde dopo il terremoto del 1976: posso dire che ancora una volta il Friuli reagisce in maniera straordinaria alle avversità. Oltre a questo, voglio ricordare il lavoro eccezionale svolto dalle squadre operative e dall’unità di crisi tra sabato e lunedì per ripristinare le condizioni per produrre. A tutti va il mio grazie per questo lavoro di squadra che ci permette di rimetterci in piedi a tempo di record». Martedì mattina a partire dalle 5 gli addetti sono tornati al lavoro sulle linee 5 e 6, la prima realizzata nel 2016 e la seconda inaugurata solo pochi giorni fa, a inizio settembre: impianti altamente performanti e tecnologici che saranno utilizzati al massimo della capacità produttiva per garantire le consegne richieste dai clienti di Roncadin in Italia e all’estero. Inoltre Roncadin farà partire i lavori per la realizzazione di un'altra linea, così da tornare nel giro di 6 mesi ai turni di lavoro abituali.

In attesa degli accertamenti tecnici disposti dalla Procura
L’area interessata dall’incendio di venerdì 22 settembre, che era separata dall’area dove sorgono le linee 5 e 6, è stata completamente sigillata e isolata rispetto agli altri reparti produttivi. Oggi è a disposizione per gli accertamenti tecnici disposti dalla Procura, che ha nominato un consulente per eseguire ulteriori accertamenti sulle cause precise del rogo, di natura accidentale. «Al consulente della Procura affiancheremo un nostro tecnico che parteciperà alle operazioni peritali – commenta l’amministratore delegato Dario Roncadinâ?? –. La collaborazione fra l’azienda e le autorità è massima, al fine di individuare con la maggiore accuratezza possibile le cause dell’incendio di venerdì». Sempre nella mattinata di martedì, le autorità veterinarie regionali hanno effettuato un sopralluogo e accertato che ci sono tutte le condizioni per la piena operatività.