20 ottobre 2018
Aggiornato 12:00

Iacop all'inaugurazione del 96° anno formativo della Scuola mosaicisti di Spilimbergo

La Scuola, istituzione storica nata nel 1922, ha un ruolo centrale nella formazione in campo artistico e artigianale perchè coniuga la capacità e la professionalità del fare con la dimensione creativa, valorizzando il mosaico come complessa espressione culturale oltre che di qualità e abilità tecnica, guardando alla tradizione e coltivando la contemporaneità
Iacop all'inaugurazione del 96° anno formativo della Scuola mosaicisti di Spilimbergo
Iacop all'inaugurazione del 96° anno formativo della Scuola mosaicisti di Spilimbergo (Scuola Mosaicisti Del Friuli)

SPILIMBERGO - Il presidente del Consiglio regionale Franco Iacop è intervenuto lunedì 25 settembre a Spilimbergo all'inaugurazione del 96° anno formativo della Scuola mosaicisti del Friuli, sottolineando il ruolo centrale che essa svolge nella formazione in campo artistico e artigianale coniugando la capacità e la professionalità del fare con la dimensione creativa, valorizzando il mosaico come complessa espressione culturale oltre che di qualità e abilità tecnica, guardando alla tradizione e coltivando la contemporaneità.

La Scuola è un'istituzione storica, che dal 1922 coniuga tradizione e rinnovamento, fondendo la dimensione produttiva con quella creativa - ha detto ancora Iacop che l'ha definita una comunità di enti e Comuni della nostra Regione che costituisce un patrimonio straordinario del nostro territorio con un'importante apertura all'internazionalità. Varia la provenienza degli allievi. Sono infatti un'ottantina gli iscritti, per circa metà dal territorio del Friuli Venezia Giulia e per metà da diverse regioni italiane e da Paesi stranieri: Corea, Russia, Bielorussia, Francia, Spagna, Slovenia, Serbia Kazakistan.

«La Scuola mosaicisti del Friuli - ha sottolineato Iacop complimentandosi con il presidente Stefano Lovisoni e il direttore Gian Piero Brovedani - insegna agli allievi un mestiere, una professione, un'arte e per questo si è affermata come un importante punto di riferimento per l'apprendimento dell'arte musiva e per la diffusione delle produzioni dei nostri mosaicisti nel mondo». A questo proposito il presidente del Consiglio ha ricordato che con i suoi lavori la Scuola ha accompagnato il Friuli Venezia Giulia all'Expo di Astana in Kazakistan e che le opere musive in mostra sono state così apprezzate che sono state trattenute nella capitale kazaka per dare visibilità ai nostri talenti.