23 ottobre 2017
Aggiornato 10:00
identità territoriale

Santarossa, perdita della Provincia Pordenone è solo la punta dell'iceberg

Dalla Camera di commercio all'ospedale, dal Tribunale al consorzio Cellina-Meduna...

Santarossa, perdita della Provincia Pordenone è solo la punta dell'iceberg (© Regione Friuli Venezia Giulia)

PORDENONE - «La Giunta Serracchiani sta inopinatamente cancellando Pordenone dalla mappa geografica del Friuli Venezia Giulia. Paradossalmente, la chiusura della Provincia, che resta uno sfregio per il territorio, è solo la punta dell'iceberg. Dalla Camera di commercio all'ospedale, dal Tribunale al consorzio Cellina-Meduna, stiamo perdendo i gioielli di famiglia. In pochi anni, il Pd ha fatto a pezzi un territorio che si era conquistato sul campo la propria autonomia e costituisce da sempre il motore economico della Regione. L'unica nota lieta è che lo stillicidio sta per terminare: dal prossimo anno cambia lo spartito, e sarà tutta un'altra musica. Nel frattempo, confidiamo che le persone di buon senso del centrosinistra cerchino di arginare questo declino quinquennale».

Per Valter Santarossa, consigliere regionale di Autonomia Responsabile e referente regionale di Energie per l'Italia, quella della provincia di Pordenone «è una situazione critica che va aggravandosi giorno dopo giorno. La chiusura della Provincia è un colpo pesantissimo dal punto di vista identitario, culturale e simbolico, ma ha ripercussioni che rasentano il grottesco sul piano squisitamente pratico: la missione punitiva della Giunta Serracchiani contro il nostro territorio provoca un corto circuito amministrativo cervellotico, che crea problemi surreali anche nella compilazione di comunissimi moduli».

Ancora Santarossa: «Purtroppo, il caso delle Provincia è solo uno dei tanti colpi di pennello imprecisi e grossolani di un quadro di infimo valore: il rischio è che le più importanti competenze del nostro Tribunale, quali le questioni fallimentari e le cause legate al diritto di famiglia, vengano redistribuite tra Trieste e Udine. Sulla Camera di commercio aspettiamo di capire quanto il movimento dei Cittadini riuscirà a farsi valere per evitare che Pordenone venga fagocitata da Udine. L'ospedale è una delle grandi incompiute, sul consorzio siamo a una fase di impasse preoccupante».

Chiude Santarossa: «Pordenone ha autorevoli rappresentanti in giunta e in Consiglio regionale. Anche in vista della Finanziaria, se ci sarà un'azione di lobby per il territorio, sono pronto a sottoscriverla. Ma non bastano impegni generici, serve un piano industriale applicato alla politica».