23 novembre 2017
Aggiornato 17:30
Omicidio di Teresa e Trifone

Il difensore di Ruotolo, all'ergastolo per l'omicidio dei fidanzati di Pordenone: "Ci appelleremo"

"La disperazione di una persona che si è sempre proclamata innocente, ma che è consapevole che in questo momento bisogna combattere per far emergere una verità che è alternativa rispetto a quella indicata dalla Corte d'Assise di Udine"

Il difensore di Ruotolo, all'ergastolo per l'omicidio dei fidanzati di Pordenone: "Ci appelleremo" (© ANSA)

PORDENONE - "La disperazione di una persona che si è sempre proclamata innocente, ma che è consapevole che in questo momento bisogna combattere per far emergere una verità che è alternativa rispetto a quella indicata dalla Corte d'Assise di Udine». E' l'avvocato Roberto Rigoni Stern, uno dei difensori di Giosuè Ruotolo, a testimoniare all'Ansa lo stato d'animo del giovane di Somma Vesuviana condannato ieri all'ergastolo per il duplice omicidio dell'ex coinquilino e commilitone Trifone Ragone, il militare di Adelfia (Bari) e della sua fidanzata Teresa Costanza, assicuratrice milanese trasferitasi in Friuli per amore di Ragone. I legali della difesa, che in questi giorni torneranno a trovare il proprio assistito in carcere, si dicono "curiosi di leggere i motivi di questa sentenza». Scontato che, una volta lette le motivazioni, la difesa proporrà appello "nella consapevolezza - conclude Rigoni Stern, all'Agenzia - che l'ultima parola verrà detta dalla Corte di Cassazione".