23 novembre 2017
Aggiornato 17:30
Cross Country Rally World Cup

Movimento 5 Stelle: no al passaggio dell'Italian Baja in siti naturalistici

I pentastellati hanno espresso la loro contrarietà alle manifestazioni automobilistiche e motociclistiche autorizzate all'interno dei siti protetti di interesse comunitario al fine di tutelare la specialità naturalistica e paesaggistica

Movimento 5 Stelle: no al passaggio dell'Italian Baja in siti naturalistici (© Italian Baja)

PORDENONE - «In Consiglio regionale abbiamo sempre espresso la nostra netta contrarietà alle manifestazioni automobilistiche e motociclistiche autorizzate all'interno dei siti naturalistici protetti di interesse comunitario», spiega la consigliera regionale del M5S Eleonora Frattolin. «Allo stesso modo abbiamo sempre detto un no forte e chiaro anche alle esercitazioni militari e alle attività produttive impattanti su questi territori. Chi amministra deve avere il coraggio e la forza di portare avanti con coerenza una visione del territorio, un'idea di futuro. Non si può riconoscere e tutelare la specialità naturalistica e paesaggistica al solo fine di ottenerne gli appositi fondi comunitari e poi - aggiunge Frattolin - autorizzare qualunque deroga per non infastidire i possibili elettori od ostacolare gli interessi particolari di qualcuno».

«Questa Regione ha approvato precise norme di salvaguardia della natura e della biodiversità, istituendo persino la Zona di protezione speciale 'Magredi di Pordenone'», ricorda la consigliera regionale del M5S Ilaria Dal Zovo. «Inoltre, per quanto riguarda la viabilità in queste aree denominate Zone speciali di conservazione, sono molto chiare le misure di conservazione attualmente in vigore: è vietato infatti lo svolgimento  di attività di circolazione con veicoli a motore al di fuori delle strade, ivi comprese quelle interpoderali». «A questo punto - conclude Dal Zovo - la Giunta Serracchiani deve uscire allo scoperto, spiegando pubblicamente se intenda autorizzare lo svolgimento della gara in spregio alle misure di conservazione e alla stessa legge regionale».