23 novembre 2017
Aggiornato 17:30
Lunedi 13 novembre è il giorno della verità

La richiesta a Regione e Trenitalia: correggere la bozza d'orario della Sacile-Maniago

Sono stati raccolti una serie di suggerimenti da parte di studenti, docenti e pendolari, riassunti poi in una proposta di modifica

Richiesta a Regione e Trenitalia di correggere la bozza d'orario della Sacile-Maniago (© Wikipedia)

PORDENONE - Lunedi 13 novembre sarà il giorno della verità per i nuovi orari della Sacile-Maniago visto che verranno pubblicati gli orari ufficiali sul sito di Trenitalia. Verrà verificato se la bozza d’orario anticipata dalla stampa sarà confermata. A tal fine sono stati raccolti una serie di suggerimenti da parte di studenti, docenti e pendolari, inviando alla Regione Fvg e a Trenitalia-Rfi una proposta di modifica di alcuni orari della bozza d’orario. Il ritorno del treno è senza dubbio una riconquista storica per il territorio, fortemente voluto, in primis dal Comitato promotore del progetto del treno turistico.

Manca un mese
Tra un mese esatto il treno tornerà a sferragliare sui binari della Pedemontana, ma ad oggi manca la minima campagna informativa sul territorio e nulla si sa circa le tariffe e la possibilità di integrazione treno-bus annunciata a più ripresa dalla Regione. A luglio avevamo inviato tempestivamente a Regione-Trenitalia una nostra proposta d’orario che prevedeva un programma sperimentale basato su 12 corse feriali, rispetto alle 20 programmate. In questa fase di lancio del servizio, senza un' adeguata campagna informativa, sarebbe stato più opportuno limitare le corse a 12 o 14, lavorando al contempo per strutturare e promozionare il servizio. C’era tutto il tempo per svolgere le azioni più opportune per arrivare preparati all’appuntamento senza il rischio che il servizio parta col piede sbagliato per colpa di una carente programmazione soprattutto dalla Regione e di alcuni Municipi, che oltre a presenziare agli incontri, non hanno prodotto alcun atto tangibile.

Frettoloso avvio della riapertura
Il treno si fermerà purtroppo in stazioni che versano in evidenti situazioni di degrado, dove dal 2012 ad oggi nulla è cambiato se non in peggio, nonostante i proclami urbi e torbi dell’Assessore regionale Santoro. Preoccupazione per il frettoloso avvio della riapertura, senza un vero progetto globale condiviso, rappresenti solo un mero spot elettorale, che possa mettere a repentaglio, screditandola, l’intera proposta progettuale, vanificano una battaglia di oltre 5 anni.

Le proposte di modifica
La ricca offerta di corse (20 nei feriali) necessita di una migliore rimodulazione. La proposta di modifica del Comitato Pendolari Alto Friuli si sostanza essenzialmente nel garantire a Sacile le coincidenze con treni veloci verso Venezia, nonché a garanzia agli studenti di Sacile e Maniago di avere orari consoni rispetto a quelli di entrata-uscita dalle scuole. In questa prima fase è prioritario rifidalizzare l’utenza scolastica, la prima a beneficiare del ritorno del treno. Sbagliare la previsione d’orario nella fascia scolastica sarebbe una Caporetto vista l’offerta di corse messa a disposizione dalla Regione che ne supporta la spesa.
Maniago (p. 7.22) - Sacile (a.7.59): una prima modifica riguarda il treno delle 7.22 da Maniago che arriva a Sacile alle 7.59, fermandosi a San Liberale alle 7.52. Si è chiesto di anticipare la partenza da Maniago alle 7.13 per due motivi: per permettere agli studenti di arrivare presso gli Istituti Scolastici di Sacile prima delle 8 (Isis Sacile, Liceo Pujatti che distano circa 1 km dalla stazione di S. Liberale) e per garantire a studenti universitari e pendolari la coincidenza per Venezia con il treno delle 7.53, visto che tale coincidenza sfumerebbe per appena 6 minuti, obbligando l’utente a fermarsi a Sacile sino alle 8.24 per prendere poi il regionale (non veloce) che arriva a Venezia alle 9.46 anziché alle 9. La modifica permetterebbe inoltre a Mestre la possibilità di usufruire delle coincidenze con i treni dell’Alta Velocità; la soluzione nell'insieme risulterebbe molto competitiva coprendo la tratta Maniago-Venezia in meno di 2 ore rispetto alle 2 ore e 24 min. attuali. Per risolvere questa problematica sarebbe da anticipare anche la corsa del treno in partenza alle 6.34 da Sacile verso Maniago di qualche minuto (6.30), in maniera poi che da Maniago lo stesso materiale possa riprendere la corsa verso Sacile alle 7.13 anziché alle 7.22. L'incrocio con il treno successivo da Sacile (6.55) resterebbe invariato, ma avverrebbe ad Aviano e non a Montereale.
Maniago (p. 8.24) - Sacile (a. 8.58): anche in questo caso a Sacile si perde la coincidenza con il regionale diretto a Venezia per soli 6 minuti.
Sacile (p. 13.19) - Maniago (a. 14): perplessità si pongono sull’orario di San Liberale (p. 13.24). Ci domandiamo se tutti gli studenti degli Istituti, soprattutto quelli distanti circa 1 km, riusciranno a raggiungere in tempo utile la stazione. A tal fine è stato proposto di posticipare la partenza da Sacile alle 13.41, con fermata a San Liberale alle 13.46 e arrivo a Maniago alle 14.16. L’incrocio con il treno proveniente da Maniago delle 13.46 si farebbe quindi ad Aviano.
Ci sono state segnalate anche la necessità degli studenti dell’Isis di Brugnera, di poter usufruire una corsa nella fascia oraria 13.45-14.15 e altra analoga segnalazione ci è pervenuta dagli studenti (una dozzina) che frequentano l’Istituto Alberghiero di Vittorio Veneto, i cui orari a Sacile non risulterebbero congrui con nessuna corsa prevista dalla bozza provvisoria d’orario.
Ultimo Treno serale Sacile-Maniago: disporre di un’offerta di corse così ricca da Sacile a Maniago, (ogni ora al pomeriggio), non ha molto senso se poi l'ultimo treno è previsto alle 19.10. La Sacile-Maniago deve considerarsi come una propaggine della Udine-Venezia e pertanto salvo gli studenti/pendolari con destinazione finale Sacile o Maniago si dovranno garantire i viaggiatori verso Pordenone-Udine o Venezia. Questo significa partire da Venezia al massimo alle 18.04 (e da Roma o Milano quasi al mattino). Troppo presto. Ottimale sarebbe prevedere un treno serale alle 20.10, il quale troverebbe coincidenza con il regionale che arriva a Sacile alle 20.04. Il treno delle 19.10 come programmato non potrebbe infatti essere utilizzato neanche da una commessa che lavora a Sacile.

Progetto turistico
L’avvio in primavera del servizio turistico lungo l’intera linea Sacile-Gemona, a cura di Fondazione Fs, rappresenterà un valore aggiunto, in grado di valorizzare e promuovere le eccellenze del territorio. Il treno però è solo uno strumento per sviluppare l’attività turistica, alla base della quale però vi deve sussistere un serio progetto di territorio strutturato, che ad oggi non pare neanche concepito da chi di dovere.Il Comitato Pendolari Alto Friuli teme di 'arrivare tardi all'appuntamento', dimostrando immaturità e scarsa visione della politica locale e regionale che non sono riuscite ancora una volta a cogliere l'opportunità neanche quando sono altri (in questo caso FS) ad investire denari sul nostro Territorio. L’auspico è che la gioia dei politici non si limiti solo ad organizzare la solita passerella per le foto di rito il giorno dell’inaugurazione, ma si traduca in un concreto impegno per realizzare quell’ambizioso progetto che altrove sta già dando soddisfazione e importanti riscontri economici.