23 novembre 2017
Aggiornato 17:30
giovedì 16 novembre alle 21

A "Il Volo del Jazz" la proiezione del film-concerto "Piani Paralleli" sul pianista Giovanni Mazzarino

Dopo l’anteprima presentata lo scorso aprile verrà proiettato il live registrato dal compositore siciliano alla Fazioli Concert Hall di Sacile. Un racconto in musica dei 50 anni d’età, e oltre 30 di carriera, di uno dei più importanti compositori Jazz del panorama contemporaneo. Il regista Gianni Di Capua sarà presente alla proiezione

A "Il Volo del Jazz" la proiezione del film-concerto "Piani Paralleli" sul pianista Gianni Mazzarino (© Il volo del Jazz)

SACILE - A grande richiesta torna in sala giovedì 16 novembre (alle 21), al Cinemazero di Pordenone, il lavoro del regista Gianni Di Capua che porta sul grande schermo il live registrato dal compositore siciliano alla Fazioli Concert Hall di Sacile. Dopo l’anteprima presentata lo scorso aprile verrà proiettato il film-concerto 'Piani Paralleli'. Il regista Gianni Di Capua sarà presente alla proiezione.

Un film-documentazione del disco live di Mazzarino
Un racconto in musica dei 50 anni d’età, e oltre 30 di carriera, di uno dei più importanti compositori Jazz del panorama contemporaneo. La proiezione di 'Piani Paralleli' è uno degli eventi collaterali nel programma de 'Il Volo del Jazz' di Sacile, il festival creato da Circolo Controtempo che coniuga la classe e l’esperienza delle stelle del jazz mondiale e il talento di giovani promesse del territorio, tra nuove sonorità, avanguardie e sperimentazioni di livello assoluto.
Il film è la documentazione del disco live di Mazzarino registrato nel tempio del pianoforte, la Fazioli Concerto Hall di Sacile. Il compositore siciliano ha convocato alcuni tra i 'compagni di viaggio' che lo hanno affiancato nella sua già lunga carriera di pianista e compositore: il contrabbassista e compositore statunitense Steve Swallow, il batterista Adam Nussbaum, il torinese Fabrizio Bosso, trombettista tra i più ricercati. Infine l’Accademia D’Archi Arrigoni diretta da Paolo Silvestri. Il film non è solo note: Mazzarino si intrattiene in un dialogo intimo con la propria musica e con gli amici chiamati ad interpretarla, rendendo questo lavoro non una semplice visione, ma un’esperienza che porta una nuova concezione della sala da concerto.

'Piani Paralleli' dalla suite per quartetto jazz e orchestra d'archi
Giovedì 16 novembre alle 21 al Cinemazero di Pordenone film concerto con la regia di Giovanni Capua, realizzato col sostegno della Film Commission del Friuli Venezia Giulia. Durata 96 minuti. Produzione BLIQfilm in associazione con Jazzy Records e Kublai film. Interpreti: Steve Swallow, basso elettrico; Adam Nussbaum, batteria; Fabrizio Bosso, tromba; Giovanni Mazzarino, pianoforte; Accademia d’Archi 'Arrigoni', orchestra; Paolo Silvestri, direttore e arrangiatore.
A Sacile, la città-porta del Friuli nel pordenonese, nell’area della fabbrica di pianoforti sorge la Fazioli Concert Hall, trasformata per l'occasione nel set per la registrazione di 'Piani Paralleli', una Suite per quartetto jazz e orchestra d’archi del compositore e pianista siciliano Giovanni Mazzarino.
Per il musicista il Jazz è soprattutto un momento di grande integrazione e dove c’è integrazione c’è la possibilità di raccontare e raccontarsi; egli s’intrattiene, così, in un dialogo intimo con la propria musica e coi musicisti chiamati ad interpretarla scelti tra coloro che lo hanno affiancato nelle sua già lunga carriera di musicista: il grande contrabbassista e compositore statunitense Steve Swallow, Adam Nussbaum considerato tra i migliori percussionisti di oggi e il trombettista italiano oramai internazionalmente noto Fabrizio Bosso, che in questa occasione fonde le sonorità virtuosistiche del proprio strumento nei raffinati arrangiamenti di Paolo Silvestri, quest’ultimo anche alla direzione dell’orchestra d’archi Accademia Arrigoni. Musicisti dalle caratteristiche peculiari che apportano sensibilità e opportunità di confronto che la cinepresa documenta affiancando il processo creativo e rivelando infine un’opera composita, impregnata dalle suggestioni provenienti dalla terra di origine dell’eclettico compositore, forgiata dalle tradizioni musicali più disparate. Una musica del mondo che scorre sul movimento del piano sequenza, esaltazione filmica dell’unità tripartitica di luogo, tempo e azione, messa in atto di equivalenze fra il linguaggio delle immagini e quello dei suoni dove l’ultima nota in chiusura del film,eseguita dall’insieme strumentale ora immobile, riverbera nel chiaroscuro della Fazioli Concert Hall evocando un tempo sospeso che il cinema consegna, perché ne ha la prerogativa, al suo essere di nuovo, epifania dell’istante, anima del Jazz.
«Non si tratta di una visione, ma di un’esperienza, che presenta una nuova (quindi rivoluzionaria) concezione della sala da concerto.» (Roberta De Piccoli, musicologa).