20 giugno 2018
Aggiornato 19:00
Politica | venerd 24 novembre alle 10.30

Garante: incontro a Pordenone sulle alternative alla detenzione

L'evento finalizzato a coinvolgere le istituzioni e i vari soggetti che, a livello territoriale, potrebbero sviluppare forme di collaborazione e di dialogo per favorire l'inserimento sociale e lavorativo delle persone detenute

Garante: incontro a Pordenone su alternative a detenzione ( Web)

PORDENONE - Un Tavolo di lavoro sulle misure alternative alla pena detentiva per la provincia di Pordenone è stato programmato per venerdì 24 novembre, nella sala della Giunta del palazzo pordenonese della Regione, con inizio alle 10.30. L'evento, organizzato da Pino Roveredo come Garante regionale con funzione di garanzia per le persone private della libertà personale, è finalizzato a coinvolgere le istituzioni e i vari soggetti che, a livello territoriale, potrebbero sviluppare forme di collaborazione e di dialogo per favorire l'inserimento sociale e lavorativo delle persone detenute.

Le attività del Tavolo, anticipa Roveredo, potrebbero articolarsi in una serie di incontri finalizzati alla sensibilizzazione sulle tematiche e promozione di relazioni e avvio di collaborazioni tra i soggetti partecipanti; individuazione di strategie per la realizzazione di corsi propedeutici all'apprendimento di attività e mestieri, ma anche di modalità per facilitare l'impiego delle persone detenute in attività lavorative; rilevazione e monitoraggio degli interventi e dei progetti realizzati a sostegno del recupero e del reinserimento sociale e lavorativo delle persone ristrette; esportazione di un modello di buone pratiche negli altri contesti territoriali del Friuli Venezia Giulia.

Sono stati invitati a partecipare il vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello e l'assessore al lavoro Loredana Panariti, il Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria e la Magistratura di sorveglianza, il direttore del carcere di Pordenone Alberto Quagliotto, rappresentanti delle cooperative sociali, delle associazioni di categoria, dell'Aas 5 Friuli Occidentale, dell'assessorato alle Politiche sociali del Comune e della Prefettura di Pordenone.