15 ottobre 2018
Aggiornato 14:00

Pordenone candidata a capitale italiana della cultura 2021

L’Amministrazione comunale ha autorizzato formalmente la partecipazione al bando. Via libera anche alla mostra di Mario Sironi a settembre 2018 in galleria Bertoia. Pizzinato, donata al Comune un’opera
Pordenone candidata a capitale italiana della cultura 2021
Pordenone candidata a capitale italiana della cultura 2021 (Diario di Pordenone)

PORDENONE - La giunta comunale ha dato il via libera ufficiale alla candidatura di Pordenone a capitale italiana della cultura 2021. L’ufficio cultura del Comune dovrà ora individuare un’agenzia che, in collaborazione con l’assessorato competente, «coordini enti, realtà imprenditoriali e associazioni interessate e realizzare un documento progettuale propedeutico alla successiva fase della formale candidatura».

La candidatura
E’, in altre parole, «l’inizio del percorso che ci condurrà a partecipare al bando nazionale - spiega l’assessore Pietro Tropeano - abbiamo già iniziato a lavorare al dossier che accompagnerà la candidatura. Illustreremo com’è e come sarà Pordenone nel 2021, visto che il bando guarda in prospettiva e valuta diversi processi, compresa la rigenerazione urbana». Pordenone ha «le caratteristiche e le potenzialità - si legge nella delibera approvata dalla giunta Ciriani - per ambire all'assegnazione del titolo di capitale italiana della cultura». E, in ogni caso, «la candidatura rappresenta un’occasione fondamentale per far conoscere ed apprezzare a livello nazionale il patrimonio artistico, storico, ambientale e creativo cittadino». Un’operazione da compiere «attraverso un progetto culturale organico e di ampio respiro che metta in luce le ricche ed articolate peculiarità della città e del suo territorio e sia in grado di incrementare considerevolmente l'attrattività turistica». Il Comune si è mosso molto prima, anticipando l’approvazione del bando ministeriale, «tenuto conto della complessità del progetto che richiede fin d’ora un impegno concreto per predisporre il dossier di candidatura in tempi utili e per adottare strategie efficaci e promuovere sinergie che consentano di strutturare un documento progettuale articolato e significativo». La delibera di giunta fa anche riferimento, a sostegno della decisione di candidare Pordenone, ai grandi eventi (Pnlegge, Pnpensa, Dedica, Blues festival, Cinema Muto, Humus park, ecc) «capaci di attrarre un notevole afflusso di pubblico nazionale e internazionale, trasmettendo un’immagine culturalmente stimolante e creativa del nostro territorio» e alle linee di mandato dell’Amministrazione comunale che sottolineano come la città abbia «tutte le potenzialità artistiche, culturali e organizzative per essere un centro di eccellenza a livello nazionale ed europeo». Per questo «Pordenone può diventare, ancora di più, una città d’arte e cultura». Nelle premesse della delibera, infine, si sottolinea anche che l’argomento della candidatura è stato approfondito e discusso nei mesi scorsi anche in seno alla commissione cultura del consiglio comunale.

Sironi e Pizzinato
La giunta Ciriani ha approvato un’altra iniziativa culturale di rilievo, a più breve termine. Via libera, infatti, al progetto della prestigiosa mostra di Mario Sironi, uno dei più grandi esponenti del futurismo, che si terrà in galleria Bertoia tra settembre e dicembre 2018. Verranno esposte circa 90 opere, di cui metà pittoriche e le altre grafiche, dei dieci anni centrali dell’attività di Sironi tra futurismo e classicismo, uno dei momenti di maggiore creatività dell’artista, tra il 1913 e il 1924. L’esposizione, di richiamo internazionale, verrà inaugurata probabilmente il 15 settembre, prima dell’avvio di Pordenonelegge. Infine, il Comune ha formalizzato l’atto con cui riceve in dono l’opera di Armando Pizzinato 'Salvataggio nel Polesine', del 1951. Verrà esposta in galleria Pizzinato per la visione al pubblico, assieme al nome del donatore.