16 ottobre 2018
Aggiornato 17:00

Mense scolastiche, il Comune di Pordenone recupera 150 mila euro

Ridotti notevolmente i mancati pagamenti. Ora il Comune pensa di reimpiegare le risorse recuperate per introdurre nuovi sgravi. La giunta, intanto, ha confermato le agevolazioni del Quoziente Pordenone e ha finanziato i piani dell’offerta formativa
Mense scolastiche, il Comune di Pordenone recupera 150 mila euro
Mense scolastiche, il Comune di Pordenone recupera 150 mila euro (Comune di Pordenone)

PORDENONE - Hanno dato frutti le opere di accertamento e monitoraggio dell’Amministrazione Ciriani per abbattere la piaga dei mancati pagamenti delle mense scolastiche. Sono stati infatti recuperati 150 mila euro. E ora il sindaco e il consigliere delegato all’istruzione Alessandro Basso stanno pensando di impiegare tali risorse per consolidare e introdurre nuovi sgravi proprio per il servizio mensa. La notizia è emersa giovedì scorso durante la riunione della giunta comunale che ha deliberato due misure a favore del mondo della scuola e di chi la frequenta: la conferma delle nuove agevolazioni per gli asili nido e i finanziamenti ai piani dell’offerta formativa.

Asili nido, confermato il Quoziente Pordenone
Anche per l’anno scolastico 2018-2019 verranno applicate le tariffe e le nuove agevolazioni introdotte l’anno scorso, in particolare il Quoziente Pordenone voluto da Ciriani e Basso. Le misure riguardano sgravi e benefit per famiglie numerose, coppie giovani e famiglie con figli disabili che frequentano i nidi comunali. I risparmi, a seconda dei casi, possono variare da 44,50 a 222,50 euro al mese. Il Quoziente Pordenone, in particolare, ha innalzato la soglia Isee per accedere agli sconti (da 27 mila a 30 mila euro) consentendo di raggiungere una platea più ampia di famiglie, e ha accresciuto il numero di coppie giovani (quelle con la mamma che al momento del parto ha meno di 25 anni) che usufruiscono di aiuti. Decurtate inoltre del 25 per cento le rette per le famiglie con solo un genitore e aumentate le agevolazioni dal 40 al 60 per cento per chi ha più bimbi al nido (il caso dei gemelli), mentre chi ha più di tre figli alle scuole inferiori (fino alle medie) gode di una riduzione del 25 per cento della retta del nido. Infine, riduzioni dal 25 al 100 per cento per i casi di disabilità grave.

Scuole, sostegni all’offerta formativa
Assegnati 42.350 alle scuole per sostenere la realizzazione dei piani dell’offerta formativa 2017-2018. I fondi sono stati ripartiti tra gli istituti in base al numero di alunni. «Abbiamo confermato i finanziamenti dell’anno scorso, superiori a quelli degli anni precedenti» ha specificato il consigliere delegato all’istruzione Alessandro Basso. In dettaglio, 36 mila euro sono andati alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado statali che complessivamente accolgono 4.430 alunni. Gli altri 6.350 euro sono stati assegnati alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado paritarie che accolgono 1.308 alunni. Nel rispetto dell’autonomia progettuale delle singole scuole, il Comune ha concordato con i dirigenti scolastici di orientare il più possibile i progetti dei piani triennali dell’offerta formativa a specifici ambiti: la prevenzione della dispersione scolastica, la promozione di competenze di cittadinanza, la valorizzazione dei beni ambientali e storico artistici, lo sviluppo delle conoscenze digitali, il potenziamento delle lingue comunitarie e dell’ambito musicale. Oltre ai finanziamenti per l’offerta formativa, il Comune ha assegnato nei giorni scorsi alle scuole anche i contributi per il materiale scolastico e la didattica, in particolare per gli alunni disabili o con difficoltà specifiche.