Cronaca | dottorato per attività di formazione e ricerca

Terapie cellulari, al Cro borsa di studio per la ricerca internazionale

Il dottorato di Units, triennale, sarà svolto al Centro di Riferimento Oncologico e interamente finanziato dalla Fondazione Zanolin

Terapie cellulari, al Cro borsa di studio per la ricerca internazionale
Terapie cellulari, al Cro borsa di studio per la ricerca internazionale (Istituto Nazionale Tumori Irccs Cro Aviano)

AVIANO – Francesca Baldissera, 28 anni, di Porcia, si è aggiudicata il dottorato per attività di formazione e ricerca nell'ambito del progetto «Terapie innovative sul mieloma: identificazione delle modalità per colpire con efficacia funzionale le cellule tumorali nel mieloma multiplo», che ha nel Cro di Aviano - la struttura operativa Trattamento di Cellule Staminali per le Terapie Cellulari - il perno di studio e coordinamento principali.

Aspetti operativi di un incarico triennale
L’incarico, triennale, di Units ed incardinato dal Centro di Riferimento Oncologico, è interamente finanziato dalla Fondazione Zanolin che impegnerà circa sessantamila euro. La ricercatrice, laureatasi in Biologia Molecolare all’Università di Trieste, ha preso servizio già da alcune settimane in Istituto e sta collaborando con il gruppo di studio che coordina le altre organizzazioni coinvolte nel progetto e che hanno sede in California, a Padova e Catanzaro.
Proprio gli aspetti operativi del dottorato di ricerca sono stati l'oggetto dell'incontro fra Gianni Zanolin, Presidente della omonima fondazione – accompagnato dal consigliere d’amministrazione, Luciano Bortolus – e il Direttore generale del Cro Mario Tubertini, presente anche Mario Mazzucato, a capo della struttura di Trattamento delle Cellule Staminali cui riferisce il progetto.
«Siamo molto felici - ha detto Zanolin – dell'ottimo successo del bando e del fatto che a vincere sia stata una giovane donna del nostro territorio. Ci pare che questo primo positivo risultato ci dica che quando i privati collaborano con le istituzioni e queste agiscono in accordo fra loro, i risultati si vedono e sono incoraggianti. Ora tutte le nostre speranze si appuntano sulla ricerca che vede impegnato il Cro con importanti università di tutto il mondo. Se il nostro contributo porterà frutto e se questo dottorato sarà per Francesca l'avvio di una positiva carriera di ricercatrice, noi ne saremo ampiamente soddisfatti. Il nostro prossimo impegno con Cro e Università di Trieste – ha aggiunto Zanolin – è volto al sostegno di una start-up che, a partire dalla ricerca farmacologica del Cro dia avvio, nel territorio Pordenonese, ad una esperienza di produzione autonoma.Speriamo in questo di poter contare non solo sul Cro e su Units, ma anche sul sostegno di imprenditori privati ed istituti finanziari».

Oggetto di studio la neoplasia
Sempre nel corso dell’incontro è stato posto l’accento sulla neoplasia oggetto della borsa di studio il cui tasso di incidenza è in continua crescita, con circa 6 mila casi ogni anno in Italia. Il Gruppo sta lavorando per colpire in maniera specifica le cellule di MM con piccole molecole di RNA in grado di indurre la morte delle cellule tumorali. «Un progetto ambizioso – ha detto Tubertini dopo aver espresso gratitudine e soddisfazione per la partnership con la Fondazione Zanolin – che ha ulteriori propaggini collaborative con l’Irst di Meldola per quel che riguarda la fase pre-clinica».