16 dicembre 2017
Aggiornato 21:30
porta d’ingresso all’oasi naturalistica

Inaugurato il murales nel sottopasso dell’autostrada A28 a Villotta di Chions

Il grande affresco che copre le due pareti e anche il soffitto è stato progettato da un’allieva del liceo Artistico di Cordenons che ha vinto il concorso bandito da Autovie Venete

Inaugurato il murales nel sottopasso dell’autostrada A28 a Villotta di Chions (© Autovie Venete)

CHIONS - È stato inaugurato lunedì 4 dicembre il murales nel sottopasso dell’autostrada A28, attraverso il quale si raggiungono i laghetti di Cesena e Tajedo in comune di Chions. Il grande affresco che copre le due pareti e anche il soffitto è stato progettato da un’allieva del liceo Artistico di Cordenons che ha vinto il concorso bandito da Autovie Venete, società concessionaria della A28. Alla cerimonia hanno partecipato, oltre al presidente di Autovie Venete Maurizio Castagna e al sindaco di Chions Renato Santin, gli assessori ai lavori pubblici Diego Armellin e alla Protezione Civile Caternino Trevisan, la dirigente Laura Borin e le professoresse Moira Piemonte, Edi Zanet e Sandra Cimolino, docenti del liceo Artistico Galvani di Cordenons, Ippolito Sarti in rappresentanti della ditta che lo ha realizzato e Alessandro Capomolla, il videomaker che ha prodotto la clip di promozione della zona naturalistica, oltre al team di Autovie Venete.

Il murales
Il murales, frutto della fantasia e della creatività di Arianna Garlatti, (ex) studentessa del liceo artistico Galvani di Cordenons, abbellisce le pareti del sottopasso della A28 (prima imbrattato di scritte) che conduce chi transita ai laghetti di Cesena e Tajedo e ha come obiettivo quello di valorizzare l’angolo naturalistico oltre il sottopasso. Per dare maggior risalto all’opera e al territorio è stata proiettata una clip realizzata dal videomaker Capomolla, che ha saputo cogliere lo spirito del progetto mettendo in luce le peculiarità dei laghetti. L’idea del concorso è di Autovie Venete che ha promosso l’iniziativa 'Colora il sottopasso' riservata agli studenti degli istituti d’arte e alle scuole di grafica attivi in provincia di Pordenone. I ragazzi si sono impegnati nella realizzazione di un bozzetto del murales, dimostrando grande creatività, tant’è che la scelta della Commissione non è stata facile. Ha vinto la proposta di Arianna Garlatti, anche perché è risultata di facile esecuzione.

L'esecuzione dei lavori
Il murales vero e proprio è stato dipinto dalla ditta 'Decorazione Bolognese' (affidataria dei lavori del Consorzio Innova Soc. Coop di Bologna) che, in un mese e sotto la regia di Arianna Garlatti, ha trasformato un sottopasso imbrattato in una splendida porta d’ingresso all’oasi naturalistica. Per realizzare il murales è stato necessario effettuare prima di tutto un risanamento delle superfici, operazione che si è svolta in più fasi: pulizia integrale delle pareti per mezzo di una idropulitrice, ripristino delle aree deteriorate tramite stuccatura delle stesse e la stesura di un idoneo Primer (una vernice che fa da base) su tutte le strutture. I graffiti già esistenti sono stati coperti e trattati con un apposito prodotto, in modo tale che non potessero riemergere una volta stesa la mano di finitura. Terminate le operazioni di risanamento è stata dipinta l’opera vera e propria, utilizzando due colori principali per il fondo: il blu del lago e l’azzurro del cielo. È stata impiegata una pittura 'anticarbonatazione idrorepellente' dalla duplice funzione: decorativa e protettiva. Nei punti in cui andavano dipinte figure importanti, sono state eseguite delle rasature alle superfici, così da renderle più lisce. Per realizzare le figure monocromatiche (di colore nero) sono state create delle maschere adesive in negativo, colorate successivamente in opera. La parte più impegnativa è stata l’applicazione delle figure di grandi dimensioni e di quelle più articolate. Una volta applicata la singola figura nella posizione prevista, sono state eseguite le verniciature e, staccata dalla superficie la maschera adesiva, sono stati effettuati i ritocchi dei bordi e dei particolari: un intervento che ha richiesto grande impegno e concentrazione da parte degli esecutori. Al termine della realizzazione delle figure (pescatori, animali, alberi e l’erba) la superficie è stata ulteriormente trattata con un prodotto specifico antigraffiti.