20 aprile 2018
Aggiornato 23:30
15 e 16 febbraio 2018

AquaFarm 2018 sempre pił riferimento internazionale per acquacoltura, vertical farm e algocoltura

Il programma delle conferenze prende forma con un’attenzione alle tematiche di maggiore interesse a livello internazionale nei singoli settori

AquaFarm 2018 sempre pił riferimento internazionale per acquacoltura, vertical farm e algocoltura (© AquaFarm)

PORDENONE - AquaFarm 2018, in programma presso Pordenone Fiere il 15 e 16 febbraio 2018, entra negli ultimi due mesi di preparazione con una proiezione tematica e di partecipazione sempre più internazionale. Gli spazi disponibili nell’area espositiva, significativamente più estesa rispetto alla prima edizione, sono quasi esauriti con l’arrivo di aziende italiane e internazionali che avevano atteso di constatare il successo della manifestazione alla prima edizione prima di impegnarsi direttamente. Maggiori dettagli su AquaFarm, le possibilità di partecipazione e il programma delle conferenze sono disponibili su www.aquafarm.show.

Partnership
Tutte le partnership sono state rinnovate ed estese, da API (Associazione Pescicoltori Italiani) e AMA (Associazione Mediterranea Acquacoltori) all’Association for Vertical Farming (AVF), ed altri patrocini a livello internazionale sono in fase finale di definizione.

Conferenze
Soprattutto, il programma delle conferenze si avvia a rinnovare e superare in ricchezza e qualità quello già largamente lodato dello scorso gennaio. Aquafarm 2018 sarà caratterizzato dalla usuale tripartizione delle tematiche generali tra acquacultura marina e d’acqua dolce, vertical farming e colture fuori suolo, e alghe. Rispetto alla scorsa edizione, sebbene le tematiche abbiano una propria chiara identità, si sono ricercate le intersezioni e le sinergie tra di esse. Per fare qualche esempio: l’acquaponica è un argomento trattato sia nell’acquacoltura che nel vertical farming, le alghe sono anche esaminate come fonte di olio, integratori e proteine per la mangimistica ittica, diversi interventi illustrano le applicazioni dl vertical farming per l’allevamento sussidiario di insetti per la produzione di farine sempre per la mangimistica.

Novità nel campo dell'acquacoltura
Nel campo dell’acquacultura, una novità assoluta sarà la presentazione, a cura del Maritime Research Institute di Bergen in Norvegia, dei risultati del programma di miglioramento genetico di alcune specie di salmone utilizzando le tecniche di editing del genoma che vanno sotto il nome di CRISPR-CAS. Un argomento esaminato in profondità a seguito delle richieste del pubblico sarà l’ottimizzazione e personalizzazione delle ricette dei mangimi, verranno presentate le nuove tecnologie biologiche e chimico-fisiche per la disinfezione e il trattamento delle acque da allevamento, si esploreranno le nuove tecniche per la crioconservazione a bassissima temperatura e il potenziale che queste offrono per il pesce allevato italiano di allargare il proprio mercato all’esportazione.

Vertical Farm
Per le Vertical Farm e coltivazioni fuori suolo, un’inedita attenzione verrà posta al dibattito in corso sul superamento del concetto di 'biologico' stimolato dai progressi rapidissimi che le idroponica e acquaponica stanno portando alla produzione di cibo sostenibile. Si sfaterà in modo definitivo il mito che attribuisce scarso sapore ai prodotti delle vertical farm e del fuori suolo in genere, ed infine si assisterà in diretta alla realizzazione di una fattoria verticale nell’area espositiva della manifestazione.
 
Coltivazione delle alghe
Nel campo della coltivazione delle alghe, si è alla vigilia di una svolta nell’efficienza nei costi della coltivazione e nella ricchezza di sostanze utili, innovazioni che le conferenze dedicate al tema in AquaFarm esamineranno in anteprima per alcuni argomenti: dalle materie prime per la chimica verde, dai principi attivi per la nutraceutica fino al sempre più vicino utilizzo per l’energia e la depurazione, ai nutrienti per i mangimi, dove la manifestazione vedrà la presentazione di una ricerca tutta italiana di rilievo mondiale che potrà portare ad un cambio di paradigma nell’utilizzo delle alghe coltivate per sostituire le risorse oceaniche, sempre più sotto pressione.