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Bolzonello, il Teatro Miotto di Spilimbergo è stato restituito alla comunità

Una struttura, che per ottant'anni aveva contrassegnato l'attività culturale dello spilimberghese e della destra Tagliamento, nuovamente a disposizione

Bolzonello, il Teatro Miotto di Spilimbergo è stato restituito alla comunità
Bolzonello, il Teatro Miotto di Spilimbergo è stato restituito alla comunità (Web)

SPILIMBERGO - Il vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello, ha inaugurato a Spilimbergo il ristrutturato Cinema-Teatro Miotto. Una struttura, che per ottant'anni aveva contrassegnato l'attività culturale dello spilimberghese e della destra Tagliamento, e che è nuovamente a disposizione della cittadinanza, ma anche di una vasta platea di pubblico e di appassionati della cultura.

Dotato di nuove attrezzature e delle moderne tecnologie atte a rispondere alle esigenze sceniche delle più attuali rappresentazioni teatrali, con il concorso della Regione è stato adeguato alle norme di sicurezza e antisismiche, è di proprietà del Comune, e si appresta a vivere una nuova stagione. Un momento importante per la comunità locale, perché il Miotto non è semplicemente un luogo della cultura, ma è anche un luogo dove esercitare la libertà di apprendere la conoscenza. Nel quale ci si può ritrovare per condividere le emozioni e l'arricchimento che vengono trasmessi dalle rappresentazioni e dagli spettacoli cinematografici. La riapertura di questo teatro rivolge un segnale importante alle comunità, perché permette di valorizzare la loro capacità di saper essere accoglienti, e di creare occasioni di richiamo culturale.

«La presenza del teatro a Spilimbergo - ha aggiunto il vicepresidente - concorre inoltre a rafforzare la reputazione di questo territorio perché, assieme alla rete di strutture teatrali esistenti nel Friuli Venezia Giulia, dimostra che la nostra realtà è caratterizzata da un buon livello di conoscenza». Bolzonello, ha infine ricordato la figura dell'architetto Aldo Furlan, il professionista che aveva curato l'avvio della ristrutturazione del teatro, il quale ha svolto un'opera emblematica nella Destra Tagliamento.

Presente il presidente del Consiglio regionale Franco Iacop, nel corso della serata era stata ripercorsa la storia del Cinema Teatro Miotto. Un'opera, che come aveva detto il sindaco, Renzo Francesconi, rappresenta il teatro della città, ma è a disposizione per continuare a rendere il suo servizio al territorio.
Il Cinema-Teatro Miotto è stato riaperto dopo i lavori di adeguamento che ne consentono ora la valorizzazione e la piena fruizione, restituendo così alla cittadina del pordenonese una struttura che ha accompagnato per ottant'anni la crescita della cultura dello spilimberghese, della Destra Tagliamento, e non solo.
Era stato inaugurato il 17 gennaio del 1937, con la proiezione del film Desirée di Marlene Diedricht. Realizzato da Angelo Miotto, originario di Arba, era stato progettato dall'architetto Gino De Valentini, e fu considerato il cinema più moderno e tecnicamente avanzato dell'epoca. Al Miotto, che successivamente sarebbe stato gestito dal figlio dell'ideatore, si sono esibiti i più prestigiosi attori e compagnie dello scorso secolo.