21 aprile 2018
Aggiornato 00:00
caratteristiche del territorio

Shaurli, la Pitina è un prodotto che aiuta la promozione del Fvg

Questa particolare polpetta di carne è tutelata in tutto il territorio nazionale e può essere prodotta solo da operatori certificati

Shaurli, la Pitina è un prodotto che aiuta la promozione del Fvg (© Shutterstock.com)

MANIAGO - «I prodotti come la Pitina sono quelli che possono permettere al nostro territorio di essere competitivo, in quanto nessuno può copiarceli poichè inimitabili nel loro legame con la nostra storia e le caratteristiche uniche del nostro territorio». Lo ha detto l'assessore regionale alle Risorse agricole, Cristiano Shaurli, partecipando alla cerimonia di premiazione del concorso 'Mattia Trivelli' durante il quale sono stati consegnati i riconoscimenti ai ristoratori che si sono distinti per aver utilizzato la Pitina per la preparazione dei loro piatti e ai produttori del particolare salume. Oltre all'assessore Shaurli, erano presenti anche il sindaco di Maniago Andrea Carli, quelli di Tramonti di Sotto e di Sopra, Giacomo Urban e Gian Paolo Bidoli, nonchè Giorgio Viel dell'Accademia della Cucina.

L'assessore alle Risorse agricole, nel suo intervento, ha ricordato il supporto della Regione verso il riconoscimento del marchio Igp legato alla Pitina. «Un percorso - ha spiegato Shaurli - di tutela che non vuol dire difendersi ma invece proporre con forza ed orgoglio i prodotti del territorio. L'agricoltura del Friuli Venezia Giulia è anche legata a piccole produzioni ma non per questo meno importanti, perché portano con se grande riconoscibilità per tutto il territorio e sono sempre più ricercate dai consumatori». Shaurli si è poi complimentato per l'unità dimostrata dalle valli pordenonesi «che hanno visto crescere e lavorare insieme ristoratori e produttori, associazioni e amministrazioni locali. Tutti hanno creduto nella valorizzazione della Pitina e sono certo darà a voi i risultati che meritate. I prodotti locali, quelli fortemente identificati con il territorio - ha concluso l'assessore - sono quelli che sempre più hanno un forte valore aggiunto».

Il primo premio per la sezione dedicata ai ristoratori è stato assegnato a Sergio Babbo della Taverna dell'urogallo di Piancavallo con un risotto di Pitina e ristretto di Pignolo. Per i produttori, invece, il massimo riconoscimento è andato ad Alessandro Antonini della macelleria Antonini Noè di Maniago. premi speciali li hanno ricevuti i ristoratori de 'Al gallo cedrone di Erto', 'Casasola' di Maniago, 'Al Borghese' di Montereale e 'Borgo Titol' di Tramonti di Sopra. Nel corso della manifestazione l'assessore Shaurli ha anche consegnato una targa speciale della Regione a Ubaldo Alzetta, presidente 'storico' che da anni sta lavorando per la promozione della pitina e per il suo riconoscimento  con il  marchio Igp.

Il percorso per il riconoscimento della Igp alla Pitina, dopo anni di difficoltà, è ripreso con forza nel 2015 e già ad ottobre del 2016 a Maniago vi è stata la riunione per l'esame pubblico del Disciplinare di produzione. A gennaio del 2017 il ministero per le Politiche agricole (Mipaaf) ha trasmesso alla Commissione Europea la domanda di registrazione e, a febbraio, lo stesso Mipaaf ha concesso a livello nazionale la protezione transitoria della denominazione Pitina. Il 4 dicembre è stato pubblicato nel sito del Mipaaf il decreto di approvazione del piano di controllo di questa particolare polpetta di carne a seguito del quale è entrata in vigore la protezione transitoria che ha efficacia in tutto il territorio nazionale. Ciò fa si che la Pitina, ormai ha tutelato il suo nome ed il suo areale di produzione e può essere prodotta solo da operatori certificati.