24 settembre 2018
Aggiornato 07:00

Panariti, il progetto di San Vito al Tagliamento attesta la qualità del sistema

Il progetto 'Cittadini d'Europa' realizzato dall'Istituto Paolo Sarpi è sostenuto da fondi europei e dalla Fondazione Friuli
Loredana Panariti (Assessore regionale Lavoro, Formazione, Istruzione, Pari Opportunità, Politiche giovanili, Ricerca e Università) alla presentazione del progetto "Cittadini d'Europa consapevoli"
Loredana Panariti (Assessore regionale Lavoro, Formazione, Istruzione, Pari Opportunità, Politiche giovanili, Ricerca e Università) alla presentazione del progetto "Cittadini d'Europa consapevoli" (Foto Massimo Duca)

SAN VITO AL TAGLIAMENTO - «Una scuola di qualità, capace di costruire i cittadini del domani in un tessuto della società nel quale le istituzioni, gli imprenditori, il sistema creditizio, la scuola stessa sono orientati verso progetti comuni e condivisi». Questa la fotografia del sistema scolastico del Friuli Venezia Giulia, che l'assessore regionale all'Istruzione e alla formazione, Loredana Panariti, ha voluto evocare in occasione della presentazione del progetto Cittadini d'Europa consapevoli, realizzato dall'Istituto di istruzione superiore 'Paolo Sarpi' di San Vito al Tagliamento con i fondi strutturali europei, e con il sostegno della Fondazione Friuli.

Un progetto che mira a consentire ai ragazzi di acquisire competenze certificate nella lingua francese, con uno scambio di esperienze e di soggiorni formativi con gli allievi dell'omologo istituto francese di Roanne.

Panariti - intervenuta a concludere la presentazione introdotta dal preside dell'istituto, Vittorio Borghetto, al quale avevano fatto seguito, tra l'altro, il saluto di sindaco di San Vito al Tagliamento, Antonio Di Bisceglie e l'illustrazione del progetto da parte dei docenti - ha espresso grande soddisfazione per il livello dell'istruzione che ha potuto costatare in questa occasione, ma anche in altri istituti scolastici del Friuli Venezia Giulia. «Le nostre scuole - ha commentato - hanno evidentemente a cuore il futuro dei nostri ragazzi e sanno costruire progetti mirati, impartire una adeguata educazione al sapere, alla cittadinanza attiva e consapevole, a esercitare i propri diritti ma anche a essere consapevoli dei doveri, e se occorre, a comprendere che cosa cambiare».
«Nel progetto che è in atto a San Vito al Tagliamento - ha aggiunto Panariti - c'è l'Europa».
«Frutto di un ragionamento attento - ha proseguito - costruito sui diversi valori e realtà differenti, ma unite, che compongono l'Europa, fondata sull'unione delle diversità che la costituiscono».
«In questo istituto - ha concluso - c'è la consapevolezza che nella società moderna la conoscenza di una sola lingua straniera non basta più, e che nel mondo del lavoro ha valenza curricolare la formazione linguistica certificata».

Al termine del ciclo scolastico, nell'istituto di San Vito al Tagliamento, viene rilasciato agli studenti il certificato che attesta il livello di conoscenza della, o delle lingue straniere.
Nel corso della presentazione, il presidente della Fondazione Friuli, Giuseppe Morandini, aveva ricordato l'efficacia dell'iniziativa, perché avvicina i ragazzi a quel mondo del lavoro che li attende con maggiore disponibilità se si tratta di giovani formati rispetto alle esigenze del mercato. Mentre il presidente del Consorzio industriale Ponterosso di San Vito al Tagliamento, Renato Mascherin, aveva ribadito la disponibilità del sistema economico ad assecondare l'azione formativa del mondo scolastico.