18 giugno 2018
Aggiornato 07:30
Cronaca | ferrovia

Linea Sacile-Maniago: una petizione di 759 firme per chiedere garanzie sul servizio

Una mobilitazione spontanea, soprattutto da parte degli studenti, che chiedono precise garanzie all’Assessore regionale Mariagrazia Santoro e ai vertici di Rfi

Linea Sacile-Maniago: una petizione di 759 firme per chiedere garanzie sul servizio ( Comitato Pendolari Alto Friuli)

SACILE-MANIAGO - Il Comitato Pendolari Alto Friuli ha indetto una petizione per chiedere garanzie sul nuovo servizio della Ferrovia Pedemontana poichè: «Dopo la prima settimana da incubo, caratterizzata da soppressioni, ritardi, passaggi a livello che si aprono al passaggio del treno e altri disagi legati ad un’informativa carente e all’inesistente campagna promozionale sul territorio, la seconda settimana della 'nuova Pedemontana' si è aperta come era finita quella precedente».

A dura prova la pazienza degli utenti della Ferrovia Pedemontana
Lunedì 18 dicembre ci sono state delle serie infinite di cancellazioni e ritardi dovuti a problemi di linea, in serata un reno Minuetto si è fermato sui binari. Tra martedì 19 e mercoledì 20 dicembre ulteriori ritardi hanno colpito i treni del mattino, costringendo nuovamente gli studenti di Sacile e Maniago per l'ottavo giorno consecutivo ad arrivare tardi a scuola. «Una situazione inaccettabile visto che gli utenti che si recano in stazione non hanno la minima garanzia se il treno passerà o verrà sostituito da un bus e soprattutto quando!» affermano i pendolari «La ferrovia è un servizio pubblico organizzato è non può essere ricondotta ad una scommessa od un atto di fede!».

La petizione
E’ tanta la delusione degli utenti, ormai sconfortati da questa situazione, che per anni hanno atteso il ritorno del treno. La pazienza è terminata: studenti, genitori e pendolari si sono fatti promotori di una petizione spontanea: ben 759 firme, raccolte in meno di un giorno, nelle stazioni, a bordo treno, sui bus sostitutivi e nelle scuole superiori di Sacile e Maniago. Una mobilitazione spontanea, soprattutto da parte degli studenti, che chiedono precise garanzie all’Assessore regionale Mariagrazia Santoro e ai vertici di Rfi e Trenitalia.
Con la petizione gli utenti chiedono in particolare: puntualità ed affidabilità del servizio, apertura delle sale d'aspetto in stazione, monitor informativi e annunci vocali, biglietterie self service, informazioni sulla tariffa promozionale, modifica ed adeguatezza degli orari, integrazione delle navette e bus e una campagna informativa sul territorio.

Mancanza di informazioni
La campagna informativa sul territorio è stata avviata troppo tardi (3 giorni prima dell'inaugurazione è stato pubblicato un volantino), mentre i Municipi sono stati notiziati via mail solo a servizio avviato. La mancanza di informazioni è l’elemento costante. Per i rappresentanti dei viaggiatori «In Paesi civili, dopo un disastro di queste proporzioni, qualcuno avrebbe già rassegnato le dimissioni, invece nello 'speciale' Friuli Venezia Giulia, nessuno si sogna nemmeno di chiedere scusa alle migliaia di persone che hanno subito e stanno subendo disagi per un’apertura frettolosa voluta solo per evidenti ragioni elettorali» continuano «Riteniamo inaccettabile che si giochi sulla pelle delle persone, degli studenti e dei genitori, che debbono attendere in stazione per verificare se i loro figli riescono o meno a salire sul treno, dei pendolari lavoratori costretti a 'mangiarsi' ore di permessi o ferie a causa di disservizi causati da un modo fantozziano di gestire un servizio pubblico. Per non dimenticare le migliaia di automobilisti bloccati in coda ai passaggi a livello, specialmente a Sacile dove l’attraversamento della SS13 è diventata una vera e propria trappola. La ferrovia è una cosa seria e non si può improvvisare nulla, soprattutto quando si deve riattivare una linea ferma da oltre 5 anni per la quale non si è ancora provveduto al completo adeguamento tecnologico. Anche i Sindaci, che dovrebbero essere le prime vedette sul territorio, sono corresponsabili visto che - tranne il caso di Aviano e Sacile che avevano messo in guardia dei possibili problemi -, nessun altro si è preoccupato di verificare in quali condizioni viene offerto il servizio ai loro concittadini».

Confronto Pendolari-Santoro
Nella serata di mercoledì 20 dicembre i Comitati dei Pendolari e l'Assessore Santoro si confronteranno nel programma Elettroshock in onda dalle 21 su Telefriuli, puntata dedicata al trasporto ferroviario regionale, che tratterà un focus specifico sulla situazione del servizio in Pedemontana. Saranno ospiti Giorgio Picco, Andrea Palese, rappresentati dei Comitati Pendolari Alto Friuli, studenti e utenti della Sacile-Maniago.