26 settembre 2018
Aggiornato 13:00

Sporca lo spazio condominiale comune, alla richiesta di pulire, aggredisce i vicini

In casa in quel momento c’erano solo madre e figlio, quando il marito arriva a casa l’uomo lo colpisce, gli spacca il naso
Sporca lo spazio condominiale comune, alla richiesta di pulire, aggredisce i vicini
Sporca lo spazio condominiale comune, alla richiesta di pulire, aggredisce i vicini (Diario di Pordenone)

PRATA DI PORDENONE - ‘Armato’ di mazza da baseball minaccia i vicini e finisce in manette. E’ stato un pomeriggio a dir poco movimentato quello di giovedì 21 dicembre, a Prata di Pordenone, dove un uomo di 52 anni del posto, N.P., queste le sue iniziali, un pregiudicato senza lavoro, ha letteralmente terrorizzato i vicini di casa che gli avevano chiesto di pulire uno spazio condominiale che aveva sporcato.

I fatti
L’uomo in quel pomeriggio aveva bevuto troppo e dopo la richiesta dei vicini di casa con cui, pare, non abbia mai avuto buoni rapporti, ha preso mazza da baseball che aveva a casa e ha iniziato a colpire ripetutamente la porta dell'abitazione dei vicini, urlando: «Vi ammazzo». In casa in quel momento, come anticipa Il Gazzettino, c’erano solo madre e figlio: si barricano in casa, la donna chiama il 112 e il marito. Lasciata perdere la porta di casa il 52enne si scaglia sull’automobile della famiglia e con la mazza, spacca il lunotto posteriore del mezzo. Quando il marito arriva a casa l’uomo lo colpisce, gli spacca il naso, lo troveranno poco dopo in un lago di sangue i militari dell’Arma. 

L'arresto
I carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Sacile fermano il 52enne che nel frattempo si era allontanato, sequestrano la mazza e lo arrestano con le accuse di lesioni personali aggravate da uso di arma impropria e futili motivi commessi in stato di ubriachezza, minacce, danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Il ferito è stato medicato all’ospedale di Pordenone. Non è grave ma la prognosi per lui è di 25 giorni. N.P. è stato condotto in carcere a disposizione del magistrato.