18 giugno 2018
Aggiornato 07:30
Economia | 2017 anno della svolta

Cooperazione in Friuli occidentale: cresce la fiducia

Ricerca di Confcooperative Pordenone tra le aderenti. Piccoli: «La ripresa c’è e noi saremo al loro fianco in questa apertura al futuro»

Cooperazione in Friuli occidentale: cresce la fiducia (© Confcooperative Pordenone)

PORDENONE - Prospettive incoraggianti per il futuro della cooperazione in Friuli occidentale: a fronte di un inizio anno incerto, il 2017 si è poi sviluppato in un periodo di crescita per le cooperative aderenti a Confcooperative Pordenone, la quale ha commissionato una ricerca per capire il 'sentiment' (percezione) degli stessi cooperatori riguardo la propria impresa. «Percezioni - ha commentato Luigi Piccoli presidente di Confcooperative Pordenone - che dalla stabilità 'timorosa' del 2016 nel corso dei mesi di questo 2017 sono virate verso l’ottimismo: la ripresa c’è, la crisi sembra alle spalle e il futuro della cooperazione, sistema economico che ha però mantenuto in questi anni i suoi volumi e posti di lavoro reggendo meglio le difficoltà, parrebbe un po' più roseo».   

Sondaggio tra cooperative
La ricerca, tramite questionario al quale hanno risposto gli addetti di una settantina di cooperative tra quelle aderenti a Confcooperative Pordenone (settori agricolo, lavoro e servizi, sociale, consumo e credito cooperativo), ha riguardato due periodi distinti, ovvero quello tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017 e una seconda rilevazione a settembre 2017. Dai dati, elaborati dal sociologo Paolo Tomasin con la collaborazione oltre che di Piccoli del direttore di Confcooperative Pordenone Marco Bagnariol e del funzionario dell’ente Marco Fioretti, emerge come il settore con la visione positiva più diffusa sia quello del credito cooperativo seguito dal sociale. Per contro il settore lavoro e servizi è quello invece dove prevale una percezione più critica, mentre sono intermedi i valori dei restanti settori agricolo e di consumo.

Scenario positivo per il futuro
Nello specifico il settore sociale ha evidenziato come nel corso del 2017 ci sia stato un aumento del numero di addetti, mentre tutti i settori tranne il consumo hanno indicato come nel corso dell’anno il volume degli affari sia aumentato. Stabili per tutti gli investimenti, mentre per quanto riguarda nuovi finanziamenti c’è da segnalare come il settore agricolo sia quello che ha visto maggiore risposta positiva alle sue richieste. «Infine - ha concluso Piccoli - da qui a 5 anni tutte le cooperative che hanno risposto prevedono uno scenario positivo per la propria attività: da parte nostra come Unione saremo sempre al loro fianco in questo cammino di sguardo al futuro e fedeltà ai valori mutualistici cooperativi»