17 gennaio 2018
Aggiornato 04:00
A Zoppola

La maestra cambia la canzone di Natale: «Gesù» sostituito da «Perù»

Un gesto nato per non urtare la sensibilità dei bambini stranieri. Il caso diventa nazionale nonostante le scuse della diretta interessata

La maestra cambia la canzone di Natale: ‘Gesù’ sostituito da ‘Perù’ (© Adobe Stock)

ZOPPOLA – Sparisce la parola ‘Gesù’ dalla canzoncina di Natale e viene sostituita da ‘Perù’. E’ successo in una scuola elementare del Pordenonese, a Zoppola, con la maestra che ha agito in questo modo per non urtare la sensibilità dei bambini stranieri.
La canzoncina in questione è ‘Minuetto di Natale’, balzata agli onori della cronaca per la scelta dell’insegnante. Una storia probabilmente destinata a restare tra le mura scolastiche se solo due dei bambini, fratelli, a casa, non avessero canticchiato la canzone durante il pranzo di Natale, attirando l’attenzione dei genitori per quello scambio di parole. E così i due scolaretti hanno raccontato di aver imparato ‘Minuetto di Natale’ con ‘Perù’ al posto di ‘Gesù’, con il testo modificato dall'insegnante.

Si è sollevato un polverone
Apriti cielo. Il caso è diventato politico, con genitori e amministratori regionali e nazionali che hanno preso posizione criticando aspramente la scelta (pare autonoma, senza il coinvolgimento della dirigente scolastica) della maestra. Centinaia anche i messaggi apparsi sui social network, per la gran parte contro l'azione dell’insegnante. Quest’ultima, richiamata verbalmente dalla sua dirigente, si è detta «dispiaciuta» e ha promesso che «un fatto simile non si ripeterà più».

Le parole di Serracchiani e Savino
Sul caso è intervenuta anche la presidente della Regione Fvg, Debora Serracchiani: «La tolleranza e l'apertura verso tutte le culture e le religioni è un patrimonio storico del Friuli Venezia Giulia, ma va posta molta attenzione in tutti quegli atti che potrebbero apparire come una censura delle tradizioni cristiane». Per la presidente «appaiono quantomeno fuori luogo iniziative che tendono ad autosopprimere espressioni tradizionali in cui i cittadini si riconoscono da secoli e che comunque non possono essere in alcun modo lesive della libertà e della sensibilità di alcuno».
Aspre critiche sono giunte dalla parlamentare e coordinatrice regionale di Forza Italia in Friuli, Sandra Savino: «Non c'è forma di violenza, arroganza, prepotenza peggiore di quella ammantata di buoni propositi. L'iniziativa ideologica dell'insegnante è di una gravità estrema per due motivi: perché diseduca su un fatto storico come la nascita di Cristo mescolando deliberatamente e arbitrariamente discipline diverse e creando confusione per occultare concetti ritenuti scomodi, e soprattutto perché utilizza bambini di otto anni per combattere le proprie battaglie politiche. Altro che laicità della scuola!».