Eventi & Cultura | venerdì 5 gennaio

Ultimi giorni del 'Natale a Pordenone': immancabili il mercatino, le casette e il falò

Ultimo weekend di festa nel centro cittadino. Con l'avvio dei saldi park multi piano gratuiti ad eccezione di quello di piazza XX Settembre

Ultimi giorni del 'Natale a Pordenone': immancabili il mercatino, le casette e il falò
Ultimi giorni del 'Natale a Pordenone': immancabili il mercatino, le casette e il falò (Foto Angelo Simonella)

PORDENONE - Venerdì 5 gennaio prendono il via i saldi e per l’occasione i park multi piano saranno gratuiti a eccezione del park di piazza XX Settembre. Una opportunità in più per venire in centro visitare anche il mercatino in piazza Risorgimento, aperto nel pomeriggio, e per i bambini di divertirsi con i gonfiabili e le altre attrazioni allestite nella piazza. L’aperitivo alle Casette in piazza XX Settembre sarà allietato alle 19 da Mirco Portolan dj.

Falò epifanici
Ma soprattutto il 5 dicembre, vigilia dell’Epifania è la giornata nella quale tradizionalmente si accendono i falò. Si tratta di una tradizione antichissima, che affonda le sue radici nei culti solari tipici del Medio Oriente, del mondo iranico e anatolico e, più in generale, di tutto il Mediterraneo classico (da Zaratustra a Mitra, da Attis al Sol Invictus). Ma i culti del fuoco (luce) venivano praticati in tutto il mondo antico, sia mediterraneo che nordico, particolarmente in quest’ultimo per la lunghezza e la rigidità del suo inverno. Tali culti del sole e del fuoco, pur non avendo di per sé una precisa collocazione nel corso dell’anno, si sono concentrati già preistoricamente soprattutto attorno al solstizio d’inverno, tra Santa Lucia, Natale e l’ Epifania (il Natale del Cristianesimo orientale).
Nel Friuli e nel Veneto, soprattutto tra i fiumi Tagliamento e Piave (forse proprio per gli antichi rapporti con l’Oriente precristiano e cristiano), la sera del 5 gennaio si accendono da sempre, grandi fuochi, localmente chiamati con decine di nomi: la costruzione, la struttura, la composizione della pira, la sua accensione, la sua interpretazione in relazione alla produzione agraria dell’annata, fanno parte di precisi rituali che si perdono nella notte dei tempi. Diversi sono i falò che verranno accesi dunque nei quartieri e in Comina.

Gli orari
Il primo falò a venire acceso, alle 18.30 sarà quello in Borgo Capuccini a cura della parrocchia S. Francesco. Alle 20 verranno accesi quello nel quartiere di san Gregorio, a cura dell’omonima associazione (parcheggio via Buozzi), quello nell’area verde del campo di rugby accompagnato dall'esibizione del Coro Santa Cecilia di Zoppola (a cura di Pordenone Rugby) e quello al villaggio del fanciullo a cura di Propordenone e associazione Panorama, accompagnato dalla letture delle villotte, pinza e vin brulè. Chi vuole potrà anche fermarsi a cena al Villaggio del Fanciullo con pasta e fasioi e muset e brovada, tombola e intrattenimento musicale. L’ultimo, alle 20.30 sarà quello di Villanova, a cura dell'associazione Festa in piassa.