Cronaca | a Pordenone

Firmata la Convenzione dello Studio medico Solidale

Dopo oltre due mesi di sperimentazione è stata sottoscritta la convenzione che formalizza l’istituzione e sancisce le procedure per l’attivazione del servizio

Firmata la Convenzione dello Studio medico Solidale
Firmata la Convenzione dello Studio medico Solidale (Comune di Pordenone)

PORDENONE - Dopo oltre due mesi di sperimentazione è stata sottoscritta la convenzione che formalizza l’istituzione dello Studio Medico Solidale e sancisce le procedure per l’attivazione del servizio. L’atto è stato firmato per il Comune che coordina l’iniziativa, dal sindaco Alessandro Ciriani, dal presidente dell’Ordine dei Medici Guido Lucchini che si occupa degli aspetti procedurali legati alle visite mediche, da Giancarlo Zanchetta presidente della Fondazione BCC che finanzia il progetto e da Giuseppe Bertolo presidente dell’Associazione di volontariato San Pietro Apostolo a cui è demandato il compito della gestione del servizio.

Una sperimentazione validata
«Questo servizio – ha introdotto l’assessore alle politiche sociali Eligio Grizzo – nasce su iniziativa di Raffaella Manias Campagnutta, Lorenzo Cella e Arnaldo Grandi. Si occupa di fornire visite specialistiche gratuite ad una popolazione potenziale di circa 3500 persone che sono in carico ai Servizi sociali del Comune. Dei servizi offerti dallo Studio vi possono beneficiare coloro che versano in stato di bisogno, che hanno un’Isee inferiore a 6.000 uuro e che, per difficoltà economiche, non possono permettersi visite specialistiche. Fondamentale inoltre - ha proseguito - è il coinvolgimento delle assistenti sociali dell’Ambito, le prime ad entrare in contatto con i soggetti che vivono in condizioni tali da aver bisogno del sostegno assistenziale e socio-sanitario. Le assistenti sociali segnalano il caso al medico di medicina generale (medico di base) il quale a sua volta indirizza il paziente allo specialista dello Studio Medico Solidale. La sperimentazione di questi mesi che ha consentito di erogare il servizio ad una trentina di persone - ha concluso l’assessore - è stata valida, ha consentito di monitorare il servizio e verificarne gli effetti da cui sono state tratti indicazioni ed elementi per ampliare il servizio sull’intero territorio dell’Ambito e dell’Uti».

Una risposta alle povertà sociali
Per il sindaco Alessandro Ciriani «lo Studio Medico Solidale è un punto di riferimento importate perché da una concreta risposta alle povertà sociali irrobustite dalla crisi. Alle persone che versano in stato di necessità consente di accedere a servizi diagnostici di alta professionalità e irrobustisce la rete di protezione sociale-sanitaria, settore su cui l’Amministrazione investe circa 20 milioni di euro. Ed anche dal punto di vista dello stato patrimoniale dell’ente è significativo - ha aggiunto - poiché abbiamo recuperato e ripristinato un’immobile in stato di abbandono e lo abbiamo destinato a questa importante funzione sociale».

Specialisti volontari erogano diverse specialità
Infatti lo Studio Medico Solidale si trova in via Quirino nel prefabbricato dell’ex sede del settore dei Servizi Sociali, che era stato abbandonato per il trasferimento degli uffici a Palazzo Crimini in piazzetta Calderari. Gli interventi di ripristino dello stabile inutilizzato da più di due anni, sono iniziati lo scorso febbraio e si sono conclusi in settembre. Subito dopo sono state insediate una decina di associazioni di volontariato sociale ed è stato aperto lo Studio Medico Solidale. Qui da fine settembre 18 medici specialistici volontariamente erogano diverse specialità; ginecologia, dermatologia, pneumologia, oculistica, psicologia, ortopedia, chirurgia, oncologia, urologia, otorinolaringoiatria, cardiologia, psichiatria, angiologia, endocrinologia e consulenza radiologica. Gli appuntamenti si prendono dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 al numero telefonico 0434 363213.
Il presidente dell’Ordine dei Medici Guido Lucchini ha evidenziato che il progetto vive grazie al significativo apporto delle risorse umane impegnate nel servizio, costituita da assistenti sociali, medici di base e da medici specialistici, tutti impegnati a facilitare il percorso assistenziale delle persone svantaggiate chiarendo che è il medico curante, dopo le valutazioni delle condizioni di salute, che decide autonomamente di indirizzare il paziente allo Studio Medico Solidale per la visita specialistica. Giuseppe Bertolo presidente dell’Associazione di volontariato San Pietro Apostolo ha evidenziato che ci sono già sedici volontari pronti ad occuparsi del trasporto nel caso di un ampliamento del servizio sul territorio mentre Franco Verona vicepresidente della Bcc ha messo in evidenza la stretta collaborazione tra i promotori dell’iniziativa e ha ribadito il ruolo di tessitore sociale svolto dall’istituto bancario.