17 gennaio 2018
Aggiornato 04:00
convegno il 12 gennaio

"La Ricerca che verrà": riuniti al Cro attori ed attuatori della ricerca in Italia

Confronto tra Ministero della Salute, Alleanza Contro il Cancro, Airc, Assobiotec, Farmindustria, Federchimica e Assessorato reg. alle Attività produttive

"La Ricerca che verrà": riuniti al Cro attori ed attuatori della ricerca in Italia (© Istituto Nazionale Tumori Irccs Cro Aviano)

AVIANO - La ricerca è il risultato più importante dell’impegno congiunto cui concorrono ricercatori, componente pubblica, settore privato e pazienti. L’obiettivo che li accomuna è accorciare quanto più possibile la distanza che separa le scoperte dalla loro applicazione nella pratica clinica. Il 12 gennaio, al Campus del Cro, 'La ricerca che verrà', convegno organizzato dalla Direzione Scientifica dell’Istituto, metterà a confronto i principali attori e attuatori della ricerca oncologica italiana. Un evento di grande valore che, come spiega Paolo De Paoli, Direttore Scientifico del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, consentirà di incrociare il punto di vista del Ministero della Salute (il Direttore della Ricerca e Innovazione, Giovanni Leonardi) con quello della più grande rete di ricerca oncologica italiana (il Presidente di Alleanza Contro il Cancro,Ruggero de Maria) e dell’Airc, il principale finanziatore privato della ricerca oncologica (il Direttore Scientifico Federico Caligaris Cappio).

Interazione ricerca pubblica e aziende private
«La presenza dei rappresentanti di Assobiotec e Farmindustria, inoltre, è essenziale per capire come la ricerca pubblica possa interagire efficacemente con le aziende private». Emergerà con chiarezza anche l’opinione dei pazienti, il cui contributo risulta essere sempre più rilevante per garantire cure e salute adeguate. Non va dimenticato il ruolo delle infrastrutture necessarie per realizzare la ricerca tecnologicamente più avanzata, e in questo ambito l’Europa promuove azioni coordinate e di grande impatto potenziale. «C’è bisogno di risorse che sostengano la ricerca – ha detto ancora De Paoli – soprattutto con uno sforzo combinato di ricercatori e degli enti regolatori e finanziatori al fine di utilizzare al meglio quanto disponibile. La ricerca che verrà dovrà essere efficace, trasparente, responsabile e capace di promuovere lo sviluppo di salute e di miglioramento complessivo della nostra società».

Partecipanti al tavolo organizzativo
Attorno al tavolo organizzato al Cro siederanno anche – a partire dalle 9.45 dopo i saluti del DG dell’Istituto, Mario Tubertini e del VP della Regione, Sergio Bolzonello - Bruno Mourenza, Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea, National Contact Point di Roma, Lydia Alessio-Vernì, Direttore Centrale Attività produttive, Turismo e Cooperazione della Regione Fvg, Wania Moschetta, Vice-Direttore Centrale Attività produttive, Turismo e Cooperazione della Regione Fvg, Francesco De Lorenzo, Presidente European Cancer Patient Coalition, Leonardo Vingiani, Direttore Associazione Nazionale per lo Sviluppo delle Biotecnologie (Assobiotec), Federchimica, Maurizio Agostini, Direttore Direzione Tecnico Scientifica, Farmindustria, Maria Luisa Lavitrano, Coordinatore Bbmri Italy, Professor of Pathology and Immunology, University of Milano-Bicocca, Franca Moretti, Italian Advanced Translational Research Infrastructure, Graziano Pesole, Direttore del Nodo Italiano Elixir, Direttore Istituto di Biomembrane, Bioenergetica e Biotecnologie Molecolari del Cnr e Flavia Pricci, Responsabile Ita European Clinical Research Infrastructure Network.