23 giugno 2018
Aggiornato 08:00
Politica | salute

Santarossa: sui vaccini evitiamo teorie stravaganti

Il consigliere di Autonomia Responsabile: «Doveroso garantire i servizi, a iniziare da Pordenone»

Santarossa: sui vaccini evitiamo teorie stravaganti (© Regione Friuli Venezia Giulia)

PORDENONE - Il consigliere regionale di Autonomia Responsabile Valter Santarossa si esprime sui recenti fatti avvenuti all'Azienda Ospedaliera Santa Maria degli Angeli di Pordenone rimarcando le priorità di intraprendere una direzione che per il futuro salvaguardi sanità, lavoro e welfare. «Con le delicatezze del caso, sarebbe opportuno tappare la bocca a chi usa anche i vaccini come argomento da campagna elettorale. Sanità e salute meritano serietà, buon senso e un approccio scientifico: evitiamo sparate per lisciare il pelo a chi rincorre teorie stravaganti, e impegniamoci a rafforzare i servizi nelle nostre strutture, a iniziare da Pordenone». Così Santarossa, nell’esprimere l’auspicio che «non si ripetano episodi come quello di poche settimane fa al Santa Maria degli Angeli, quando la struttura non ha potuto somministrare l’antitetanica a un uomo che aveva riportato una ferita profonda. Nella circostanza, i sanitari hanno medicato il paziente, ma avevano esaurito i vaccini. Politicamente, ritengo che la sanità debba erogare servizi di eccellenza, senza sottostare a restrizioni di carattere economico: i tagli, eventualmente, si fanno altrove. Soprattutto, a prescindere da chi vince le elezioni, la sanità deve marcare le distanze da bizzarre e grottesche stregonerie da fanatici della rete. Mi permetto di chiedere a tutte le forze politiche, e ai rappresentanti di questo territorio in particolare, di esprimersi con toni e lessico adeguati quando toccano il tema del sistema sociosanitario». Chiude il consigliere regionale di Autonomia Responsabile: «Pare che l’amico Sergio Bolzonello, dopo le agitazioni degli ultimi tempi, 'veda' la sua candidatura a presidente: sarebbe bene che tutti, sia nel centrodestra che altrove, si impegnino a non sparare a salve sulla sanità, e a sostenere le richieste dei nostri professionisti. Per cinque anni, il Pd ha trascurato Pordenone: il cambio della guardia si avvicina, e la sanità è, inevitabilmente, in prima fila tra le priorità, assieme al lavoro e al welfare».