25 febbraio 2018
Aggiornato 22:00
Salute

Pordenone è un modello di sistema sociale in Fvg

Per la Regione la nuova sfida è quella di diffondere le best practice esistenti, andando ad arricchire un sistema evoluto e al contempo evitando però il rischio di una frammentazione dell'offerta

Pordenone è un modello di sistema sociale in Fvg (© shutterstock | Rawpixel.com)

Il volontariato e l'associazionismo rappresentano una ricchezza che caratterizza fortemente il territorio pordenonese, che permette di affrontare in modo efficace e dare un forte sostegno allo sviluppo del sistema socio sanitario nell'area del Friuli Occidentale. È questo il dato emerso il 2 febbraio nel corso dell'incontro promosso dall'associazione degli Amici di Abele Casetta, durante il quale è stato presentato uno studio compiuto nella Destra Tagliamento che aveva come obiettivo quello di disegnare il panorama territoriale entro cui viene gestita l'assistenza agli anziani e alle persone affette da patologie croniche.

La rilevazione è stata eseguita dai docenti dell'Università di Udine Silvio Brusaferro e Giulio Menegazzi. Collaborando con i professionisti e le associazioni del territorio pordenonese, gli studiosi si sono posti l'obiettivo di analizzare l'invecchiamento e la sua fragilità in ambito locale, all'interno del sistema di welfare presente in Friuli Venezia Giulia. Oltre al presidente dell'associazione Luigi Bortolus, all'incontro hanno partecipato anche il vicepresidente della Regione, l'assessore regionale alla Salute e il presidente dell'ordine dei medici di Pordenone Luigi Lucchini, i quali hanno portato i propri contributi al dibattito moderato da Nicola Delli Quadri.

In prima battuta il vicepresidente ha ricordato come la ricerca consenta di disegnare scenari di comunità legati alla crescita futura di questo specifico territorio, dove il modello sociale sta cambiando anche a seguito della presenza sempre più massiccia della tecnologia che pervade la società. La Regione ha posto l'accento quindi sulla necessità di abbinare alla riforma sanitaria, già condotta in questi ultimi anni, anche quella legata al welfare, un legame che diventa sempre più importante e sul quale vanno investiti maggiori sforzi in un momento in cui ci si trova di fronte ad un cambio di paradigma in ambito sociale.

Come rilevato dall'assessore alla Salute, è importante che lo studio sia stato compiuto sul pordenonese; questo è infatti un territorio in cui già da tempo è presente una ricca rete associazionistica e di volontariato, con un ruolo attivo nell'ambito dello sviluppo del sistema socio sanitario. In particolare è emerso come il tema dell'incontro odierno sia uno degli elementi che ha caratterizzato l'agenda politica della Giunta. Infine, è stato rilevato come il territorio pordenonese si sta muovendo nella giusta direzione, poiché è in grado di dare efficaci risposte sia in ottica sanitaria che sociale, grazie alla fitta rete di volontariato presente e attiva. Per la Regione la nuova sfida è quella di diffondere le best practice esistenti, andando ad arricchire un sistema evoluto e al contempo evitando però il rischio di una frammentazione dell'offerta.