25 febbraio 2018
Aggiornato 22:00
uno studio arpa fvg

Ambiente: tempistiche ok per il ripristino del poligono Cellina-Meduna

La operazioni di rimozione dei frammenti di Torio 232 all'interno del poligono militare sono avvenute nei tempi necessari previsti

Ambiente: tempistiche ok per il ripristino del poligono Cellina-Meduna (© forzearmate.org)

PORDENONE - Le operazioni di ripristino ambientale con la conseguente rimozione dei frammenti di Torio 232 rinvenuti all'interno del poligono del Cellina-Meduna sono avvenute nei tempi necessari previsti.

A questo proposito, Arpa fa sapere che nell'ambito del procedimento di bonifica ex Titolo V del Testo unico ambientale relativo al sito inquinato del poligono militare Cellina-Meduna, ha condotto uno studio, tra la fine del 2013 ed il maggio 2015, che ha portato alla definizione della presenza del radionuclide Torio 232 in quantità superiori a quelle del fondo naturale. Nell'ambito dello stesso studio, le misure effettuate avevano già permesso di escludere la presenza di uranio impoverito nei suoli e di contaminazione da torio 232 nelle acque potabili e di falda. La contaminazione da Torio 232 è stata imputata all'uso, nel recente passato e nell'ambito di esercitazioni militari, di missili Milan che contenevano tale isotopo radioattivo.

Lo studio Arpa, oltre a definire le aree contaminate, aveva escluso il pericolo per la salute sia della popolazione nella fruizione del luogo, sia dei lavoratori che si trovassero ad operare in detto sito. Tuttavia, visto che il sito risultava contaminato da metalli ed era prevista un'attività di caratterizzazione ambientale a cui sarebbe potuta seguire una bonifica, Arpa ha dato, in via del tutto precauzionale, l'indicazione di effettuare, nei pressi dei bersagli risultati contaminati, una ricerca di eventuali frammenti radioattivi situati al di sotto del piano di campagna e che potrebbero essere portati in superficie dalle succitate attività. Arpa aveva inoltre dato l'indicazione di effettuare una pulizia di tutti i residui delle attività di lancio, ancora presenti sulla superficie del sito inquinato. Sulla base di queste indicazioni, la 32a Brigata corazzata Ariete ha presentato ad una conferenza dei servizi, svoltasi nel settembre 2015, un aggiornamento del piano di caratterizzazione ambientale del poligono contenente, tra l'altro, le indicazioni relative a individuazione e asportazione di eventuali frammenti radioattivi. Sono quindi state concordate le modalità di massima per l'effettuazione di tali operazioni.

Le operazioni di ripristino ambientale sono iniziate con un sopralluogo il 26 luglio 2016 e si sono concluse nel marzo 2017. Durante tali operazioni sono stati rimossi i rifiuti abbandonati presenti nel sito ed i piccoli frammenti radioattivi presenti al di sotto del piano di campagna. I risultati di tutte le misure e le stime effettuate da Arpa in questa fase dei lavori permettono di affermare che tutte le attività realizzate, compreso lo stoccaggio temporaneo dei rifiuti raccolti, non hanno portato aumento alcuno della dose ai lavoratori impiegati in tale attività né alla popolazione a qualunque titolo coinvolta. A seguito della conclusione di tali operazioni è stato possibile dare il via alle attività di caratterizzazione dei suoli per i metalli, la cui fase di campionamento si è recentemente conclusa.