24 settembre 2018
Aggiornato 08:00

La "Lean Experience Factory" diventa una tesi di dottorato. L'esperienza di una 28enne sacilese

Il percorso di studi di Nicole Belfanti che ha amalgamato in modo innovativo la formazione accademica tipica del dottorato
La "Lean Experience Factory" diventa una tesi di dottorato. L'esperienza della 28enne sacilese Nicole Belfanti
La "Lean Experience Factory" diventa una tesi di dottorato. L'esperienza della 28enne sacilese Nicole Belfanti (leanexperiencefactory.com)

PORDENONE – 'Lean Experience Factory' e la collaborazione strategica con il Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell’Università di Udine, diventano una tesi di dottorato sul tema del lean management inteso come cambiamento organizzativo. Protagonista Nicole Belfanti, 28 anni, di Sacile.

LA FABBRICA MODELLO DIVENTA UNA TESI DI DOTTORATO - Tre anni fa LEF aveva contribuito al suo progetto, coordinato dai docenti Francesca Visintin e Giancarlo Lauto. Il percorso di studi ha amalgamato in modo innovativo la formazione accademica tipica del dottorato, lo sviluppo di competenze di frontiera nell’ambito del lean management dell’Industry 4.0 e la ricerca sul campo. Quest’ultima si è svolta non solo presso LEF ma anche a Chicago, dove Belfanti ha fatto parte del team che ha lanciato una fabbrica modello 'gemella' di quella sanvitese. L’esperienza ha consentito un trasferimento di conoscenze che ha arricchito entrambi i centri ed è stato approfonditamente analizzato nella tesi. «Un’esperienza che consiglio a chiunque voglia condurre una ricerca scientifica immergendosi nella realtà aziendale – commenta Nicole –. Mi ha permesso di lavorare con persone brillanti e motivanti che mi hanno accompagnato in un percorso che mi ha fatto crescere a livello professionale e personale. La crescita che ho notato e che gli altri hanno notato in me è incomparabile rispetto a quella ottenuta dopo la laurea. Tornassi indietro lo rifarei senza ombra di dubbio!».

VERSO IL MODELLO DI FABBRICA DIGITALE - «Questa collaborazione – spiega Paolo Candotti, direttore generale di Unindustria Pordenone – è destinata a durare nel tempo. Il lavoro di Belfanti, infatti, ha contribuito a rafforzare lo spessore scientifico e le relazioni internazionali di LEF supportandone il processo di cambiamento continuo verso il modello di fabbrica digitale. La partnership ha inoltre consentito a circa 150 studenti di Economia Aziendale di fruire della formazione offerta da LEF». Secondo Visintin «il successo di questo modello dimostra che l’università è in grado di trasformarsi per preparare i profili di alto livello necessari al cambiamento delle imprese, senza tradire la propria missione di avanzamento delle conoscenze scientifiche. Infatti, al termine del ciclo di studi, Belfanti ha pubblicato una riflessione concettuale sulla relazione tra lean management e innovazione organizzativa e ha completato due lavori basati sulle ricerche svolte in LEF e a Chicago che sono attualmente in valutazione in importanti riviste internazionali».