18 giugno 2018
Aggiornato 01:30
Economia | Nuove filiali e innovazione nella customer experie

San Vito al Tagliamento, Bofrost cresce ancora: 237 milioni di fatturato nel 2017

La più importante azienda italiana della vendita a domicilio di surgelati ha chiuso a fine febbraio il bilancio 2017-18 crescendo per il decimo anno consecutivo. In programma 70 nuovi inserimenti in organico, espansione commerciale in Puglia e investimenti sul digitale

L’amministratore delegato di Bofrost Italia Gianluca Tesolin (© Bofrost Italia)

SAN VITO AL TAGLIAMENTO - Bofrost Italia S.p.A., la più importante realtà italiana della vendita porta a porta di alimenti surgelati, ha chiuso a febbraio il bilancio 2017/18 con 237 milioni di euro di fatturato, +2,2 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente. Si tratta del decimo anno consecutivo di crescita (+77 milioni di euro dal 2007 a oggi) per l’azienda di San Vito al Tagliamento, che ha raggiunto una quota di mercato del 10% (fonte GFK-Eurisko, AT ago ’17, Totale Italia) nel settore surgelati. I risultati sono stati comunicati in occasione del meeting annuale di Bofrost che si è tenuto in H-Farm, piattaforma di innovazione di Roncade (TV).

GLI OBIETTIVI PER IL 2018 - «Per presentare i progetti dell’anno che verrà abbiamo voluto scegliere un luogo votato all’innovazione – ha commentato l’amministratore delegato Gianluca Tesolin –. Bofrost è un’azienda che investe molto su questo aspetto: vogliamo essere protagonisti della digital transformation per portare ai nostri clienti prodotti e servizi d’eccellenza, e per dotare la nostra rete commerciale di strumenti sempre più efficaci e tecnologici per presentarsi al mercato. Il cuore del nostro metodo di vendita è il porta a porta, che si basa sulla cura della relazione diretta con la clientela: i nostri progetti hanno l’obiettivo di migliorare ulteriormente l’interazione venditore-cliente e, in generale, l’esperienza d’acquisto».
Crescita, ricerca e innovazione saranno le tre direttrici dell’azienda nel 2018. Il numero delle persone che lavorano in Bofrost ha toccato quota 2.400 e per il 2018 l’obiettivo è di consolidare la presenza su tutto il territorio nazionale, continuando a investire nel rinnovo delle strutture e ampliando l’organico con 70 nuovi inserimenti in tutta Italia. «Punteremo anche sulla Puglia – annuncia Tesolin – dove è in programma l’apertura di una nuova filiale e, la grande novità, di una vera e propria accademia della formazione nei prossimi mesi». La crescita professionale dei dipendenti è sempre stata un cardine dell’azione di Bofrost: «Il venditore ha un ruolo chiave nel rapporto con il cliente – ribadisce Tesolin –. Continueremo dunque a sviluppare strumenti che supportano i nostri venditori affinché possano offrire alla clientela un servizio e un’esperienza d’acquisto sempre migliori».

INNOVAZIONE, RICERCA E SVILUPPO - Bofrost continuerà a investire in progetti innovativi legati al digitale, non solo curando il sito web e-commerce e l’app b*Plus, «Ma soprattutto sviluppando sinergie con aziende che si occupano di industria 4.0 e nuovi processi – continua Gianluca Tesolin –. Assieme a queste realtà stiamo sperimentando nuovi canali comunicativi digitali, con l’obiettivo di integrare e supportare quello che rimane il cardine di Bofrost, ovvero il rapporto diretto e personale con la clientela». Il reparto Ricerca e Sviluppo, infine, studia costantemente nuovi prodotti per intercettare i trend alimentari emergenti: fra le oltre 400 specialità del catalogo Bofrost ci sono prodotti vegetariani e vegani, senza glutine, etnici e con ingredienti selezionati, Dop e Igp.
Le famiglie italiane che conoscono e consumano le specialità surgelate Bofrost sono oltre 1,2 milioni (fonte GFK-Eurisko, AT ago ’17, Totale Italia) e la quota valore di mercato sui surgelati tocca il 10%, dietro solo a Findus.