18 giugno 2018
Aggiornato 01:30
Economia | ricollocazione dei dipendenti

Pordenone, firmato l'accordo quadro tra Electrolux Italia e Roncadin Spa

Electrolux Italia, in relazione all’implementazione dei propri Piani Industriali e nell’ambito del Piano Sociale per la gestione delle eccedenze strutturali, ha individuato, grazie all’intermediazione di Unindustria Pordenone, la società Roncadin quale realtà del territorio disponibile ad assumere personale eccedentario dello stabilimento di Porcia

Pordenone, firmato l'accordo quadro tra Electrolux Italia e Roncadin Spa (© Roncadin)

PORDENONE – Si è tenuto presso la sede di Unindustria Pordenone l’incontro tra Electrolux Italia e la società Roncadin Spa per la sottoscrizione dell’Accordo Quadro relativo al programma di ricollocazione professionale di dipendenti Electrolux.

RICOLLOCAZIONE DI 80 RISORSE - Electrolux Italia, in relazione all’implementazione dei propri Piani Industriali e nell’ambito del Piano Sociale per la gestione delle eccedenze strutturali, ha individuato, grazie all’intermediazione di Unindustria Pordenone, la società Roncadin quale realtà del territorio disponibile ad assumere personale eccedentario dello stabilimento di Porcia. Con il presente accordo Roncadin, secondo i propri tempi e le proprie esigenze organizzative e nell’ambito dei propri piani di selezione, conferma la disponibilità ad assumere con contratto a tempo indeterminato fino a 80 dipendenti di Electrolux, impiegandoli all’interno della propria realtà aziendale e facendosi carico della loro riqualificazione e formazione professionale. L’adesione a questo percorso di possibile ricollocazione prenderà avvio solo a fronte di una scelta individuale e volontaria dei dipendenti di Electrolux. Con il presente accordo Electrolux conferma gli impegni assunti con il Governo nel 2014 che prevedevano, nell’ambito del piano industriale per il sito di Porcia, la creazione di concrete opportunità di reimpiego per un determinato numero di lavoratori eccedentari.

INVESTIRE NEL TERRITORIO - «Questo accordo è frutto del lavoro costante di Electrolux nel ricercare, in questi quattro anni, soluzioni sostenibili che potessero garantire una continuità occupazionale per i nostri dipendenti, in una realtà aziendale solida» ha commentato Ernesto Ferrario, Amministratore Delegato Electrolux Italia. «Il percorso fatto sino ad ora è stato complesso, in un contesto industriale difficile, ma sono molto soddisfatto perché con questa firma abbiamo portato a termine e mantenuto fede agli impegni sottoscritti». «Roncadin conferma il suo impegno a investire nel territorio, come ha sempre fatto fin dalla sua nascita» dichiara Edoardo Roncadin, Presidentedell'azienda di Meduno. «Superato il colloquio di valutazione iniziale e dopo un periodo di prova di massimo due mesi, assumeremo a tempo indeterminato i dipendenti Electrolux che vorranno diventare parte della nostra grande famiglia, per lavorare con noi alla realizzazione concreta dei piani di crescita di Roncadin. Siamo felici di poter avere così un ruolo effettivo nel salvaguardare l'occupazione e lo sviluppo della zona pedemontana».
Roncadin nel corso dell'anno completerà la costruzione di un nuovo stabilimento a Meduno con due nuove linee di produzione, la prima delle quali entrerà in funzione entro l’estate.

VERSO UNA NUOVA REINDUSTRIALIZZAZIONE - Soddisfazione per l’accordo è stata espressa dal Presidente di Unindustria, Michelangelo Agrusti, il quale ha poi posto l’accento sull’ottimo lavoro svolto dal management Electrolux affinché la più importante azienda del territorio restasse a Porcia: «Non era una cosa scontata, non è stato semplice, ma alla fine –ha spiegato– grazie al sostegno di Regione e Governo, è stato individuato un accordo che consente alla multinazionale di continuare a produrre nel Pordenonese». Riferendosi infine all’area dismessa di Porcia in attesa di ricollocazione, il Presidente ha aggiunto che Unindustria proseguirà nella ricerca di soluzioni per la reindustrializzazione di un compound molto attrattivo in quanto già strutturato e organizzato. «Non demordiamo –ha promesso–: un’area così grande non può restare così a lungo inutilizzata»