19 settembre 2018
Aggiornato 00:00

Sacile-Maniago, Comitato Pendolari Alto Friuli: «Il primo bilancio della ferrovia? Per noi è negativo»

Non c'è pace per la Sacile-Maniago, anche gli ultimi giorni hanno registrato disagi e soppressioni a causa di guasti all'infrastruttura
Sacile-Maniago, Comitato Pendolari Alto Friuli: «Il primo bilancio della ferrovia? Per noi è negativo»
Sacile-Maniago, Comitato Pendolari Alto Friuli: «Il primo bilancio della ferrovia? Per noi è negativo» (Diario di Pordenone)

PORDENONE - Non c'è pace per la Sacile-Maniago, dopo qualche settimana dove il servizio sembrava aver fatto qualche passo in avanti, gli ultimi giorni hanno registrato purtroppo ancora disagi e soppressioni a causa di guasti all'infrastruttura.

TARIFFE BIGLIETTI - Sabato 31 marzo cesserà la possibilità di acquistare lungo la tratta Sacile-Maniago, il biglietto con la tariffa promozionale a 1,55 euro. Il biglietto di corsa semplice costerà quindi 4,05 euro in base alla tariffa ordinaria Trenitalia. Gli abbonamenti annuali e scolastici già emessi prima dell'11 dicembre 2017, rilasciati da Trenitalia o ATAP, resteranno validi senza necessità di sostituzione. Tuttavia sarà possibile nelle giornate di sabato e domenica, viaggiare usufruendo della promozione 'Weekend Fvg', valida in tutta la regione, che consente di acquistare i biglietti di corsa semplice con una riduzione del 20%. La promozione è utilizzabile su tutti i treni regionali ed è acquistabile presso tutte le biglietterie, self‐service, sul sito e tramite l’app Trenitalia.

PRIMO BILANCIO - A distanza di quasi 4 mesi dall’avvio del servizio lungo la Sacile-Maniago il primo bilancio che fa il Comitato Pendolari Alto Friuli è negativo. Parla di guasti e disservizi: la linea è quotidianamente colpita da guasti ai passaggi a livello o all’infrastruttura, con disservizi non solo per gli utenti, ma anche per gli automobilisti, spesso prigionieri dei passaggi a livello «la Pedemontana è diventata così la 'barzelletta ferroviaria d'Italia': non c'è 'rodaggio' o giustificazione che tenga visto che la situazione è diventata imbarazzante». Programmazione: è mancata completamente la pianificazione e programmazione ad ogni livello. Emblematico non aver pensato a risolvere il problema dei passaggi a livello, realizzando un sottopasso sulla SS13 a Sacile o eliminando alcuni PL di campagna. «In tempi non sospetti avevamo avanzato alla Regione, proposte e suggerimenti, su orari, coincidenze, numero di corse e progetto turistico, senza mai ricevere una risposta. E’ mancato completamente il dialogo ed è emblematico che nessuno si è degnato di rispondere alla petizione di 753 firme degli studenti delle Scuole di Sacile e Maniago». Responsabilità: l’Assessore regionale Mariagrazia Santoro, invece di giustificare l’ingiustificabile, accusandoci perfino di divulgare false notizie sulla stampa, avrebbe fatto più bella figura a chiedere scusa pubblicamente e rassegnare le proprie dimissioni. Le responsabilità sono però da ricercare sia a livello politico, in primis chi ha pensato di utilizzare la ferrovia solo per fare campagna elettorale, che a livello ferroviario, dove si è autorizzata l’apertura di una linea dopo appena tre giorni di pre-esercizio, senza verificare se tecnologicamente l’infrastruttura fosse pronta a sostenere il servizio.

GLI ERRORI - A parte i guasti, gli errori sono stati tanti: «orari e coincidenze infelici hanno disincentivato l’utilizzo del treno, la previsione di un numero di corse (20) esagerato rispetto alla domanda (12) ha messo in crisi l’infrastruttura non ancora pronta, l’assenza di una campagna informativa e promozionale sul territorio ha impedito ogni possibilità di crescita e di sviluppo del servizio, è mancata una regia unitaria, mediante l’individuazione di un soggetto attuatore in grado di coordinare l’attività ferroviaria con quella turistica sul territorio. La scelta di Montagna Leader, come Ente delegato alla realizzazione del progetto di territorio è stata puramente politica ed oggi i risultati sono evidenti. Salvo le Amministrazioni di Sacile ed Aviano, che hanno evidenziato specifiche criticità, gli altri Comuni, in primis Maniago si sono trincerati in un silenzio assordante, salvo farsi belli il giorno dell’inaugurazione o cercare la ribalta sulle pagine dei giornali con roboanti annunci per poi disinteressarsi dei veri problemi dell’utenza».

NUMERI PASSEGGERI - «Visto che l’Assessore Santoro non ha voluto fornire una risposta sui numeri dei passeggeri trasportati, nell’ultimo mese abbiamo svolto un monitoraggio a bordo treno, conteggiando il numero di passeggeri trasportati dalle 20 corse. Il dato rilevato oscilla tra le 120 e 180 unità giornaliere, con una media quindi da 6 a 9 persone a treno.
I treni più fruiti sono il R24867 Maniago-Sacile delle 7.22 e il R24878 Sacile-Maniago delle 13.19, utilizzati da una cinquantina di studenti del polo scolastico del Marchesini, del Pujatti e dell’ISIS Sacile/Brugnera. Discreta l’affluenza il sabato pomeriggio sempre in direzione di Sacile.
Molto deludenti invece i dati d’utenza rilevati verso Maniago. Appena una decina sono infatti gli studenti del Torricelli che usufruiscono della corsa R24864 Sacile-Maniago delle 6.53 con arrivo a Maniago alle 7.37. Un dato che deve far riflettere l’Amministrazione maniaghese prima di avventurarsi in inutili progetti, come quello del Terminal Torricelli: la nuova fermata della 'Freccia delle dolomiti' come battezzata dal Sindaco Carli, con i numeri odierni non sarebbe altro che una nuova 'cattedrale nel deserto'. Prima di spendere 750 mila euro per la realizzazione del Terminal è necessario svolgere le opportune verifiche, atteso che la nuova fermata verrebbe realizzata a meno di 1 km dall’attuale stazione, tra due passaggi a livello, di cui uno particolarmente trafficato, determinando gli stessi problemi alla circolazione che attualmente gravano sul passaggio a livello a San Liberale sulla SS13
».

PROGETTO DI TERRITORIO - «Non esiste nessun progetto di territorio, visto che non vi è notizia da progettualità concrete da parte di Montagna Leader, che dopo aver incamerato 15 mila euro dall’Uti delle Valli delle Dolomiti Friulane per la redazione del 'progetto di territorio' si è limitata solo alla presentazione di belle slide. Nessuna delle stazioni sono state concesse in comodato ai Comuni, così come nessun dei 320 mila euro relativi ai finanziamenti regionali concessi per il restyling delle stazioni di Maniago, Meduno, Montereale Valcellina e Pinzano risulta esser stati utilizzati attesa la mancanza di progetti al riguardo - conclude il suo bilancio il Comitato Pendolari Alto Friuli - Una novità è data dall’ottenimento da parte del Comune di Meduno di un contributo regionale di 18 mila euro, per l’attività promozionale legata al treno turistico. Il contributo deriva dalla partecipazione al I° bando 2018 della L.R. 21/2016: una bella notizia non fosse però per la confusione che regna sovrana su questo progetto… Meduno o Montagna Leader capofila del progetto?»