15 ottobre 2018
Aggiornato 14:00

Pordenone Calcio: Il Settore giovanile diventa Scuola Calcio Èlite

Il Pordenone è capofila di un Progetto affiliazioni formato da una ventina di società e promotore di un Progetto scuole di cui fanno parte 8 istituti di scuola primaria della città e una scuola dell’infanzia
Pordenone Calcio: Il Settore giovanile diventa Scuola Calcio Èlite
Pordenone Calcio: Il Settore giovanile diventa Scuola Calcio Èlite (Pordenone Calcio)

PORDENONE - Il Pordenone Calcio è Scuola Calcio Èlite. Una qualifica molto importante per il Settore giovanile neroverde, all’interno di un continuo percorso di crescita (in campo e fuori). La società ha deciso di sviluppare tutti i 5 criteri della Scuola Calcio Èlite: piano offerta formativa, formazione tecnici, istruttori e preparatori, incontri informativi, collaborazione con un esperto in psicologia dello sport, piano socio-educativo (Autismo e Sport - Disabilità e socializzazione). Coinvolgendo anche il territorio (Friuli Venezia Giulia e Veneto), in cui il Pordenone è capofila di un Progetto affiliazioni formato da una ventina di società e promotore di un Progetto scuole di cui fanno parte 8 istituti di scuola primaria della città e una scuola dell’infanzia per un totale di 300 ore annuali. Con 6 istruttori dedicati, che portano in classe corretti stili di vita e promozione del calcio come gioco e rispetto altrui. Il Pordenone da quest’anno ha inoltre un Settore giovanile 'doppio', con l’apertura al femminile e da tempo collabora con il Dipartimento di Diabetologia per il progetto Diabete 1 e Sport, a tutela degli atleti con Diabete 1. Responsabile del Settore giovanile è Denis Fiorin, della Scuola Calcio Alessandro Zuttion.

I 5 CRITERI DELLA SCUOLA CALCIO ÈLITE - Un primo criterio riguarda la formazione: dirigenti e tecnici hanno la qualifica Uefa A e B, i preparatori atletici sono professionisti e laureati in Scienze motorie. Il lavoro è portato avanti come staff e non come singolo istruttore, con interconnessione fra Settore giovanile e Scuola calcio, coinvolgendo anche allenatori e preparatori della Prima squadra.
Il piano dell’offerta formativa è una carta che orienta il tipo di formazione rivolta agli atleti e alle famiglie. Una visione ampia del calcio, che oltre al campo comprende aspetti fondamentali come educazione, prevenzione e gestione degli infortuni, diario alimentare.
Da anni opera all’interno della società Ennio Martin, esperto in psicologia dello sport. Una figura fondamentale con cui l’atleta e la famiglia possano trovare nella società delle risposte/soluzioni alle dinamiche sportive e non. Sono attivi focus individuali, colloqui restitutivi, di squadra e sportelli per genitori. Particolare attenzione è dedicata ai portieri (di tutte le categorie), che si riuniscono periodicamente per confrontarsi.
Vi è poi un progetto socio-educativo in collaborazione con la cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa. Obiettivo è normalizzare la disabilità con il gioco, il contatto e il movimento. In collaborazione con il Servizio sociale dei comuni dell’Ambito sociale sud 6.3 e la Federazione il Pordenone attua il progetto 'Autismo e sport', che coinvolge un proprio tesserato. La filosofia è quella di comprendere le differenze attraverso le somiglianze, con obiettivo promuovere un’educazione all’apertura socio-relazionale e l’integrazione. Complessivamente sono 100 le ore annualmente dedicate ai progetti socio-educativi.
Gli incontri informativi, infine, hanno avuto come principali destinatari le famiglie degli atleti, oltre che di affiliate e altre associazioni. Tema la Scuola calcio, presentata attraverso l’intervento di qualificati relatori, relatori di Figc e Aia, esperti di psicologia e pedagogia.