20 aprile 2018
Aggiornato 23:30
Salute

La Regione chiede al Governo attenzione sui ricercatori precari al Cro di Aviano

Il presidente del Consiglio dei ministri recatosi in visita al Centro di ricerca oncologico di Aviano ha ricordato come sia necessario continuare a trovare risorse nei bilanci pubblici sia per dare continuitą agli investimenti sia per sostenere la ricerca

La Regione chiede al Governo attenzione sui ricercatori precari al Cro di Aviano (© governo.it)

AVIANO - Una vera eccellenza del territorio, che necessita di un ulteriore appoggio del Governo affinché venga sanata la situazione di precarietà che coinvolge i ricercatori del Cro. È stato questo il quadro che la Regione ha tratteggiato al presidente del Consiglio dei ministri recatosi in visita al Centro di ricerca oncologico di Aviano. Al suo arrivo il primo ministro ha incontrato il direttore generale dell'Irccs insieme al quale si è recato dapprima al reparto che custodisce la bio banca e successivamente all'area giovani; la visita si è conclusa in sala convegni alla presenza di medici, ricercatori e personale del centro avianese. Come ricordato dai vertici dell'istituto, è la prima volta che un presidente del Consiglio si reca in vista all'Irccs della pedemontana pordenonese.

In questa occasione da parte della Regione è stato ricordato all'Esecutivo nazionale il ruolo svolto dal Cro e una sottolineatura particolare è stata riservata alla funzione svolta al suo interno dal volontariato che rappresenta una delle colonne portanti della struttura, dove l'umanità è la capacità di mettere al centro le persone è uno dei valori principali. Sulla soluzione dello stato di precariato che riguarda i ricercatori operanti al Cro, il presidente del Consiglio ha ricordato come sia necessario continuare a trovare risorse nei bilanci pubblici sia per dare continuità agli investimenti sia per sostenere la ricerca. A tal proposito il primo ministro ha evidenziato che nell'ultima legge di bilancio è stato compiuto un primo passo per dare una riposta ai ricercatori precari, uno sforzo che - in linea con quanto richiesto dalla Regione - dovrà proseguire anche in futuro.

Infine, nel corso dell'incontro è stato trattato il tema degli investimenti, settore di fondamentale importanza per un istituto di ricerca scientifica. A tal proposito, con un investimento regionale di 36 milioni di euro, il Cro potrà contare su un'apparecchiatura dedicata alla protonterapia che permetterà alla sanità del Friuli Venezia Giulia di essere all'avanguardia, rappresentando un elemento di sviluppo e crescita del territorio.