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Salvaguardia delle Ville Venete: il Friuli si sente messo da parte!

Il disegno di legge così modificato limita fortemente il ruolo del Friuli-Venezia Giulia. Il parere è stato quindi negativo e la Regione ha richiesto un confronto per apportare sostanziali modifiche

Villa Pisani
Villa Pisani (Di Luca Lorenzelli (tramite Shutterstock))

PORDENONE - Parere negativo al disegno di legge proposto dalla Regione Veneto sulla modifica della norma riguardante la salvaguardia e valorizzazione del patrimonio delle ville venete. Ma, al contempo, piena disponibilità ad avviare un confronto per la redazione di alcuni emendamenti al testo della legge, che garantiscano un maggior coinvolgimento del Friuli Venezia Giulia.

MESSA DA PARTE - È questa la decisione adottata dalla Giunta regionale nel corso dell'ultima seduta. La Regione ritiene che, con la legge così modificata, il proprio ruolo ne esca fortemente limitato. Ciò avviene tanto sul versante della programmazione degli interventi quanto sulla competenza di chi è preposto a individuare gli edifici qualificabili come "Ville Venete». Quest'ultimo compito, stando alle modifiche apportate alla norma, verrebbe affidato in via esclusiva alla Giunta del Veneto, anche per le ville del Friuli Venezia Giulia, previa catalogazione ad opera dell'Istituto.

LE MODIFICHE - Secondo la giunta regionale alcuni cambiamenti apportati alla legge comporterebbero la sostanziale assenza del ruolo della Regione Friuli Venezia Giulia nella governance dell'Istituto per le Ville Venete. Tra questi figurano la soppressione dell'intesa con il Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia per gli interventi dell'Istituto nel nostro territorio, in conformità agli obiettivi della programmazione regionale ed agli indirizzi generali stabiliti dal Consiglio del Veneto. A ciò si aggiunge la previsione di nuove competenze all'Istituto, da attuare nel rispetto degli indirizzi del Consiglio regionale e sulla base delle direttive esclusive della Giunta regionale veneta.

SERVE CONFRONTO - Le modifiche prevedrebbero inoltre un solo revisore dei conti e un supplente, nominati dal Consiglio regionale veneto, in sostituzione dell'attuale disposizione che prevede che uno dei componenti del Collegio venga designato dal Friuli Venezia Giulia. Infine è stato previsto un nuovo Osservatorio delle Ville Venete, in cui non è garantita e neanche contemplata alcuna partecipazione di rappresentanti della Regione Fvg. Per questi motivi è stato espresso parere negativo al disegno di legge proposto dal Veneto e richiesto l'avvio di un confronto per apportare sostanziali modifiche migliorative alla norma, che tengano conto del ruolo del Friuli Venezia Giulia.