23 settembre 2018
Aggiornato 10:30

Ciclabile dei parchi, al via sui laghetti Tomadini il secondo tratto

Da lunedì 21 maggio le deviazioni alla viabilità in via del Maglio. L’intervento globale è realizzato dal Comune con i fondi europei Pisus per un totale 405 mila euro
Ciclabile dei parchi, al via sui laghetti Tomadini il secondo tratto
Ciclabile dei parchi, al via sui laghetti Tomadini il secondo tratto (Comune di Pordenone)

PORDENONE - Al via lunedì 21 maggio il secondo cantiere della grande pista ciclopedonale dei parchi. Il tragitto della pista, iniziato con i lavori in via del Maglio, proseguirà nell’area dei laghetti Tomadini, collegandosi poi con il tratto di ciclabile che verrà realizzato in via Beata Domicilla.

MODIFICHE ALLA VIABILITA' - Per consentire i lavori si rende necessario chiudere al traffico l’ultimo tratto di via del Maglio, in pratica l’immissione su via Narvesa tramite la strettoia e la curva a gomito. Di conseguenza la viabilità verrà modificata con le deviazioni del traffico sulle vie Marrone e Flora e il divieto di sosta nelle aree interessate ai lavori. L’accesso ai frontisti verrà comunque garantito.
I residenti sono già stati messi al corrente tramite avvisi e lettere firmate dall’assessore alla mobilità Cristina Amirante. Le modifiche alla viabilità dureranno circa un mese. Nel frattempo sono stati riaperti i parcheggi davanti ai palazzi di via del Maglio, mentre rimane chiusa l’area della pista ciclabile per ulteriori lavori.

RECUPERO DI AREE NATURALISTICHE - Quello che viene aperto lunedì è il secondo dei quattro cantieri per realizzare il percorso completo che attraverserà sia zone urbane sia naturalistiche della città, collegando i parchi San Valentino, San Carlo e del seminario. L’intervento globale è realizzato dal Comune con i fondi europei Pisus per un totale 405 mila euro.
La ciclopedonale consentirà peraltro di riconsegnare ai cittadini due aree naturalistiche oggi interdette: la roggia Vallona, in uno dei suoi tratti più suggestivi, a valle del lago di San Carlo dove è presente una vegetazione ed una fauna caratteristica delle zone umide, e, appunto, l’area dei laghetti Tomadini. Qui la ciclabile, che correrà parallela a un’area privata, sorgerà nella zona dove c’è la scarpata in corrispondenza della curva a gomito su via Narvesa.
«In tal modo vengono uniti alcuni dei luoghi più suggestivi di Pordenone – spiegano il sindaco Alessandro Ciriani e l’assessore Amirante - e questo consentirà ai pordenonesi e a chi viene da fuori di godere delle nostre bellezze naturali e magari, per chi può farlo, di andare al lavoro in bicicletta. Un intervento che rientra nella 'stagione dei cantieri' che abbiamo avviato e che avrà il suo apice tra il 2019 e il 2020. I cantieri portano inevitabili disagi temporanei – concludono - ma sono interventi salutari perché permettono di ammodernare la città e migliorare la qualità della vita di tutti».