Assessore Roberti: "Comuni fuori dalle Uti, ingiustizie e svantaggi che cancelleremo"

"Nell'assestamento di bilancio reperiremo ulteriori risorse per venire incontro ai Comuni penalizzati dal mancato ingresso nelle Uti - assicura l'assessore alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti - e per avere pari risorse da investire nella sicurezza"
Assessore alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti
Assessore alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti (Regione Friuli-Venezia Giulia)

PORDENONE - «Nell'assestamento di bilancio reperiremo ulteriori risorse per venire incontro ai Comuni penalizzati dal mancato ingresso nelle Uti. Inoltre, detteremo nuovi criteri ed eventualmente redigeremo un nuovo bando per garantire che, su tutto il territorio regionale e non solo appannaggio delle amministrazioni che fanno parte delle Unioni territoriali intercomunali, vengano date adeguate risorse per la sicurezza».

PER SUPERARE LO SVANTAGGIO - È in questo modo che l'assessore alle Autonomie locali del Friuli Venezia Giulia, Pierpaolo Roberti, intende superare le penalizzazioni subite dai Comuni che non hanno aderito alle Uti. In particolare, Roberti illustra quali saranno le prossime azioni dell'Esecutivo per porre fine all'iniquità cui sono sottoposte le amministrazioni locali.

PENALIZZAZIONI CI SONO - «Mentre qualcuno continua a sostenere che ogni forma di penalizzazione per i Comuni non aderenti alle Uti sia stata già rimossa - spiega Roberti - la prima gatta da pelare che mi sono ritrovato sulla scrivania è quella relativa al programma regionale di finanziamento in materia di politiche di sicurezza 2018». L'atto, che è stato approvato dalla Regione il marzo scorso, «con l'allora assessore Bolzonello presente alla riunione della Giunta - precisa Roberti - prevedeva l'assegnazione di 15 punti a favore delle Uti contro i 5 per i Comuni fuori delle Unioni. A ciò si sono aggiunti anche dei sistemi penalizzanti sugli importi finanziabili».

PER CAPIRSI MEGLIO - A titolo di esempio, l'assessore mette in evidenza come una Uti, con una dotazione organica fino ai 50 agenti, potrà ricevere 30mila euro per la straordinaria manutenzione degli impianti di videosorveglianza. Al contrario, un Comune fuori dalle Unioni, ma con lo stesso numero di operatori, potrà ricevere al massimo solamente 15mila euro.

INGIUSTIZIA - «Questa - evidenzia Roberti - è un'ingiustizia sotto molteplici aspetti, prima di tutto per i cittadini che subiscono i tagli con una mancanza di sicurezza. Inoltre, ciò penalizza le municipalità che liberamente hanno scelto di non aderire al progetto della legge 26». Roberti non manca di sottolineare come «gli errori presenti in questa legge siano stati ripetuti fino all'ultimo giorno della precedente amministrazione. Questo atto di Giunta non potrà essere annullato per mancanza dei tempi tecnici».

IMPEGNO AD AGGIUSTARE LE COSE - L'assessore però indica come l'Amministrazione regionale intende superare queste iniquità. «Il nostro impegno - evidenzia - sarà quello di reperire nell'imminente assestamento di bilancio le risorse con le quali rimediare rapidamente a questi errori commessi dalla precedente Giunta. Inoltre, garantiremo con ogni strumento a disposizione che, su tutto il territorio regionale, vengano date adeguate risorse per la sicurezza, tema questo che non può essere ad esclusivo appannaggio di chi aderisce alle Uti».