19 agosto 2018
Aggiornato 09:30

Zannier, le "Giornate della luce" fanno rete per promuovere il FVG

La manifestazione - giunta alla sua quarta edizione -è in programma a Spilimbergo dal 9 al 17 giugno e celebra i maestri della fotografia del cinema italiano
L’assessore regionale Stefano Zannier tra l’ideatrice del concorso e giornalista RAI Gloria de Antoni (a sinistra), e l’assessore comunale alla Cultura Ester Filipuzzi (a destra)
L’assessore regionale Stefano Zannier tra l’ideatrice del concorso e giornalista RAI Gloria de Antoni (a sinistra), e l’assessore comunale alla Cultura Ester Filipuzzi (a destra) (Regione Friuli Venezia Giulia)

SPILIMBERGO - Un evento di indubbio valore artistico, capace di fare rete e promuovere l'intero territorio del Friuli Venezia Giulia. Così l'assessore regionale Stefano Zannier ha definito 'Le giornate della luce', la manifestazione in programma a Spilimbergo dal 9 al 17 giugno, che celebra i maestri della fotografia del cinema italiano. Giunta alla sua quarta edizione, l'iniziativa è ideata dalla giornalista Rai Gloria de Antoni e diretta da Donato Guerra. Alla manifestazione, presentata nel Municipio della Città del mosaico, erano presenti anche il sindaco Enrico Sarcinelli e l'assessore comunale alla Cultura Ester Filipuzzi.

Il festival - che gode del sostegno della Regione, del Comune di Spilimbergo e della Fondazione Friuli, oltre alla partnership dell'Ordine dei giornalisti del FVG, dell'Istituto Luce Cinecittà e di Rai Cinema - conferma la sua formula con proiezioni dei film in concorso, incontri con fotografi di scena, registi e attori, seminari e percorsi espositivi, eventi disseminati nel territorio pordenonese e udinese.
Le Giornate della luce culmineranno con l'attribuzione del premio 'Il Quarzo di Spilimbergo-Light Award', assegnato alla migliore fotografia di un film italiano dell'ultima stagione, insieme al consueto premio dei Giovani e premio del Pubblico. La giuria di esperti ha selezionato tra i film italiani dell'ultimo anno la terna dei finalisti: Francesca Amitrano per il film Premio David di Donatello Ammore e malavita, di Antonio e Marco Manetti; Fabrizio Lucci per il film di Paolo Genovese The place e infine Federico Masiero per il noir di Donato Carrisi La ragazza nella nebbia.

Come ha avuto modo di ricordare l'assessore regionale Zannier nel suo intervento, la manifestazione ha un profilo artistico e culturale di grande spessore, capace di far conoscere il Friuli Venezia Giulia in tutta Italia. «La presenza di più eventi legati a questa iniziativa, disseminati nel territorio e che mettono assieme più settori - ha detto Zannier - rappresentano quella sintesi sulla quale l'amministrazione regionale sta puntando molto. L'intento è quello di creare delle reti che non siano necessariamente omogenee per settore ma che abbiamo come denominatore comune il territorio. Ciò consente di promuovere il Friuli Venezia Giulia nel modo più efficace possibile, poiché le reti hanno una capacità di penetrazione molto più elevate rispetto alla somma delle iniziative di ogni singolo settore».

Per l'assessore regionale, infine, le Giornate della Luce costituiscono un contenitore che veicola l'immagine del Friuli Venezia Giulia, «in grado di attrarre visitatori per l'evento, persone che magari torneranno in futuro a Spilimbergo e nel territorio in veste turisti. La manifestazione - ha concluso Zannier - oltre all'aspetto culturale, rende quindi alla regione un servizio anche in chiave turistica ed economica».