16 agosto 2018
Aggiornato 23:30

Festa della Pitina: dal 20 al 22 luglio i festeggiamenti per il gustoso presidio Slow Food e Igp

In programma una serie di incontri, laboratori, approfondimenti e visite, con gustosi chioschi e il mercato internazionale a cui parteciperanno oltre 40 produttori da Slovacchia, Slovenia, Indonesia, Croazia, Polonia e Armenia oltre che da gran parte d’Italia
Festa della Pitina: dal 20 al 22 luglio i festeggiamenti per il gustoso presidio Slow Food e Igp
Festa della Pitina: dal 20 al 22 luglio i festeggiamenti per il gustoso presidio Slow Food e Igp (IAT Tramonti di Sopra)

TRAMONTI DI SOPRA - È tutto pronto per la 'Festa della Pitina 2018', che quest’anno si terrà da venerdì 20 a domenica 22 luglio, come sempre a Tramonti di Sopra. In programma, una serie di incontri, laboratori, approfondimenti e visite, con gustosi chioschi e il mercato internazionale a cui parteciperanno oltre 40 produttori da Slovacchia, Slovenia, Indonesia, Croazia, Polonia e Armenia oltre che da gran parte d’Italia. A capo dell’organizzazione c’è ovviamente Slow Food Fvg, con la Condotta del pordenonese in prima linea, che ha la pitina tra i suoi presidi d’eccellenza. Affiancano Slow Food anche la Regione e il Comune di Tramonti, la Pro Loco e la Camera di Commercio di Pordenone, con la sua Azienda speciale Concentro, e con il Patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comprensorio Dolomiti Unesco.

IL PROGRAMMA - Venerdì 20 Luglio il mercato internazionale e i chioschi apriranno alle 18 per un primo assaggio, mentre sabato 21 si comincerà già dal mattino, con una serie di workshop in Sala consigliare: alle 9 si parlerà dell’esperienza dei cuochi e in particolare dei Cuochi dell’Alleanza nella promozione della pitina e dei presidi Slow Food, mentre alle 10.30 dell’agroalimentare come mezzo per la promozione del territorio. Alle 12 si affronterà poi il tema dell’educazione alimentare nelle scuole attraverso gli alimenti tradizionali e alle 13.30 quello delle tecniche di conservazione degli alimenti (in particolare l’affumicatura e la sua storia in Friuli). Alle 15 si approfondiranno lo sviluppo e il sostegno dell’agricoltura in montagna, mentre alle 17.30 ci sarà il convegno centrale della giornata, imperniato proprio sull’esperienza della Pitina come Presidio Slow food e Igp, quale esempio per la promozione turistica della montagna. Interverranno i rappresentanti di Regione, Comune, Camera di Commercio, Concentro e Consorzio Pordenone Turismo, oltre che della ProLoco e di Slow Food, sia regionale sia pordenonese. Ma tutta la giornata di sabato sarà ricca di attività, come l’escursione guidata a Frassaneit alla scoperta delle origini della Pitina: il percorso esplorativo è libero e si parte dalle 10. Lungo la strada ci saranno punti informativi culturali e gastronomici (fino alle 15). I laboratori per bambini prenderanno il via alle 15 e alle 18 e saranno curati dall’Associazione Lady Chef e Associazione Ariel di Rivignano. Il mercato della terra sarà aperto dalle 14 in poi.
Una bella anticipazione del vasto programma di domenica 22 luglio, quando il mercato della Terra aprirà già alle 8 del mattino. Nel Giardino Sina saranno proposte varie ricette con la pitina, dall’antipasto fino al dolce (perché c’è anche… il gelato alla pitina), con l’intervento di alcuni chef dell’alleanza Slow Food, da Federico Mariutti a Dario Martina ad Alessandro Scian (alle 10, alle 11.30 e alle 12.30). Alle 15, i produttori del presidio Slow Food offriranno una dimostrazione narrata su 'sua maestà la Pitina', mentre alle 18 ci sarà la presentazione del libro di Tito Maniacco 'I senza storia' a cura di Biblioteca, all’azienda agricola Borgo Titol.

LA PITINA PRESIDIO SLOW FOOD - Dall'anno 2000, la Pitina è anche Presidio Slow Food. I presidi Slow Food (oggi sono 540 in tutto il mondo, 296 in Italia, 14 in Friuli Venezia Giulia) nascono per sostenere le piccole produzioni tradizionali che rischiano di scomparire, valorizzano territori, recuperano antichi mestieri e tecniche di lavorazione, salvano dall’estinzione razze autoctone e varietà di ortaggi e frutta. Nel caso della Pitina, il Presidio ha svolto un ruolo importante per farla conoscere ed apprezzare, nell'ambito di eventi ed iniziative – di Slow Food ma non solo – in tutto il territorio nazionale. Referente per la Pitina è Filippo Bier, che è anche coordinatore regionale del sistema dei Presidi. Gli altri Presidi della nostra regione sono l'Aglio di Resia, le Antiche mele dell'Alto Friuli, la Cipolla di Cavasso e della Val Cosa, il Çuç di mont, il Fagiolo di San Quirino, il Formadi Frant, il Pan di sorc, le Latterie Turnarie, il Pestàt di Fagagna, il Radìc di Mont, la Rosa di Gorizia e la Varhackara.