16 agosto 2018
Aggiornato 23:30

A Sacile appuntamento speciale con "Nuove rotte del jazz": musica sotto le stelle fra le vigne e la buona cucina

Nella tenuta Vilstorta il gruppo pugliere 'Sidewalk Cat 5et' abbina musica, buon vino della tenuta e un piatto prelibato preparato da Cucina 33
A Sacile appuntamento speciale con "Nuove rotte del jazz": musica sotto le stelle fra le vigne e la buona cucina
A Sacile appuntamento speciale con "Nuove rotte del jazz": musica sotto le stelle fra le vigne e la buona cucina (Side Walk Cat)

SACILE - Appuntamento speciale e per l’occasione la 'scena' si sposta da Trieste a Sacile, per 'Le nuove rotte del jazz'. Dopo le tre serate che in giugno hanno avuto come cornice il Museo Revoltella, incrociando sonorità balcaniche, jazz contemporaneo e sound newyorkese, giovedì 26 luglio il concerto proposto dal Circolo Culturale Controtempo porta nella Tenuta Vistorta di Sacile i Sidewalk Cat 5et ed è organizzato in collaborazione con Cucina 33 e la stessa tenuta Vistorta. Con questo concerto il Circolo Controtempo chiude la prima parte di stagione e dà appuntamento a tutti per l’autunno, con i festival 'Jazz & Wine' e 'Il volo del jazz'.

L'APPUNTAMENTO ENOGASTRONOMICO-MUSICALE - La formula proposta ha già riscosso grande successo e abbina la buona musica 'sotto le stelle' alla buona cucina e il buon vino: alle 19.30 è infatti previsto un benvenuto con un piatto preparato da Cucina 33 accompagnato da vini della tenuta. Poi, alle 21, il concerto con la talentuosa band pugliese formata da Marco Papadia chitarra, Sofia Romano voce, Filippo Galbiati pianoforte, Filippo Cassanelli contrabbasso e Vincenzo Messina batteria «Tradizione ed avanguardia che si sposano dando vita a melodie evanescenti, a tratti psichedeliche, a tratti miniali, che sfociano spesso in sonorità più incisive dalle tinte rock». Si presentano così i Sidewalk Cat 5tet, che nel settembre 2017 hanno pubblicato il disco 'Unfit' con la Emme Record Label.
Il progetto è come un ponte tra passato e presente, collega il linguaggio degli standard e della tradizione jazzistica con suoni distorti a tratti aggressivi, a tratti minimali. Una band, dunque, che guarda al futuro senza dimenticare il retaggio musicale e culturale che hanno lasciato i grandi autori della storia del jazz. A sottolineare il connubio tra tradizione ed avanguardia la costruzione dei brani, spesso divisa in queste due dimensioni dove sapore di novità ha anche il ruolo della voce, strumento pienamente integrato, ora evanescente e capace di celarsi dietro gli unisoni ora più presente e sostenuta dai testi. (Ingresso 20 euro, info e prenotazioni www.controtempo.org).