20 agosto 2018
Aggiornato 11:00

Truffe e raggiri agli anziani: due episodi nel pordenonese

Si fingono finti tecnici e agenti delle forze dell'ordine per riuscire ad entrare in casa oppure inscenano falsi incidenti creati ad hoc per cercare di estorcere denaro per presunti danni senza far intervenire l'assicurazione
Truffe e raggiri agli anziani: due episodi nel pordenonese
Truffe e raggiri agli anziani: due episodi nel pordenonese (Diario di Pordenone)

PORDENONE - Continua il fenomeno delle truffe agli anziani. Due gli episodi recentemente segnalati alle forze dell'ordine di cui sono protagonisti due pensionati, di Aviano e di Prata di Pordenone, che - in buona fede - hanno creduto alle richieste di alcuni impostori.

DERUBATA IN CASA - Una signora 86enne di Aviano è stata raggirata dalla complicità di due finti carabinieri e un finto tecnico del gas. Con la scusa di controllare il funzionamento dei fornelli del gas il finto tecnico è riuscito ad entrare in casa della donna permettendo ad altri due individui di introdursi nell'abitazione - mentre lui la teneva occupata - e di rubarle i gioielli. I due delinquenti si sono poi presentati alla porta nella veste di carabinieri con la refurtiva in mano chiedendole di poter controllare se in casa mancava dell'altro comunicandole che erano entrati i ladri. È con l'inganno che i due sono riusciti a sottrarle altri monili e a scappare facendo perdere le loro tracce. Solo a quel punto l'anziana si è accorta del raggiro e ha chiamato le forze dell'ordine - quelle vere - denunciando il furto: i malviventi le hanno rubato preziosi per un valore superiore ai 10 mila euro. A seguire le indagini per rintracciare i tre sono al lavoro i carabinieri di Aviano.

INGANNATO IN AUTO - A finire nella rete di un malvivente anche un pensionato di Prata di Pordenone. L'uomo - che si trovava alla guida della sua piccola utilitaria - è stato fermato con la scusa di un presunto incidente stradale accaduto poco prima. Il furfante lo ha accusato di aver urtato, rompendolo, lo specchietto retrovisore della macchina. Preso alla sprovvista l'anziano si è fatto convincere a risolvere la controversia pagando in denaro il danno causato senza compilare la constatazione amichevole. In seguito l'uomo - controllando la vettura - si è reso conto che la vernice non era danneggiata ed ha capito di essere stato vittima di una truffa. Prontamente ha denunciato l'accaduto. A seguire le indagini per rintracciare il truffatore i carabinieri di Prata di Pordenone insieme ai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Sacile.